Fondi, 2 novembre 2010
AGLI ORGANI DI STAMPA
Venerdì 5 novembre p.v. alle ore 18.30 nella sala convegni del Castello Caetani di Fondi avrà luogo la presentazione del volume "Dossetti profeta del nostro tempo" di Giovanni Galloni, alla presenza dell'autore.
L'iniziativa è promossa dall'Assessore alla Cultura del Comune di Fondi Lucio Biasillo e dal Presidente del Sistema Bibliotecario Sud pontino Giancarlo Cardillo.
Nella lettera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pubblicata in apertura del volume si ripercorrono le tappe del vissuto politico dossettiano sottolineando il ruolo cardine svolto da Giuseppe Dossetti nella definizione dei principi fondamentali della nostra Costituzione e come essi siano quanto mai attuali nello sforzo di ricerca di soluzioni condivise in Parlamento nella nuova stagione di riforme annunciate.
Per Galloni la profezia di Dossetti è costituita dal fatto che oggi deve considerarsi chiuso il periodo storico del modernismo e aperta la stagione del post modernismo. I due grandi eventi che contribuiscono a questa apertura sono la caduta del muro di Berlino nel 1989 e l'elezione di Barack Obama nel 2009. Con la caduta del muro di Berlino entrano in crisi i partiti la cui identità era costituita dalle ideologie. La fine delle ideologie lascia spazio ad una concezione dei partiti come centri di potere. Un potere che mortifica la persona umana. Di questo rischio - sostiene Galloni - si era accorto Berlinguer che, con forza, dieci anni prima, nel 1979, aveva posto la questione morale come argine alla deriva dei partiti. Galloni ripercorre i discorsi programmatici di Obama e dimostra una sostanziale coincidenza di essi con il pensiero di Dossetti e coi principi fondamentali della nostra Costituzione.
Giovanni Galloni, giurista e politico, ha ricoperto per due volte l'incarico di Vicesegretario nazionale della Democrazia Cristiana. Successivamente è stato Presidente del gruppo parlamentare DC alla Camera dei deputati per due anni, Direttore del quotidiano della DC «Il Popolo» dal 1982 al 1986, Ministro della Pubblica Istruzione dal 1987 al 1989. Ha chiuso il ciclo dell'attività politica con la Vicepresidenza al Consiglio Superiore della Magistratura dal 1990 al 1994. Professore ordinario di Diritto agrario, ha insegnato presso le Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, Firenze e Roma.