Fondi, 9 Dicembre 2011
AGLI ORGANI DI STAMPA
Sabato 10 Dicembre p.v. alle ore 21.00 al teatro D'Annunzio di Latina andrà in scena l'ultimo lavoro teatrale di Gino Fiore: "Tetralogia, la donna unico vero motore del mondo". L'atto unico, diretto dallo stesso autore, è interpretato da Anna Maria Aspri e Fabio Frattasi e si avvale del commento musicale curato dal compositore e fisarmonicista Cristiano Lui.
Il comune denominatore in cui lo spettacolo affonda le sue radici è l'immensità della donna. «Ogni giorno - dichiara l'autore - ci troviamo ad urtare casualmente con un braccio Maria, Chiara, Magda, Anna... Neanche ci accorgiamo di loro. Tetralogia non è un racconto! Tetralogia è il mondo, Tetralogia è l'universo... Tetralogia è la forza».
Gino Fiore è poeta, commediografo, attore. Molte sono le opere scritte e rappresentate nel corso degli anni. Al suo attivo ci sono sei volumi di poesie e venticinque commedie teatrali. Nel suo lunghissimo curriculum figurano la regia e l'interpretazione de "La morte di Nerone" (scelto per lui da Raf Vallone) di Felicien Marçeau, con traduzione di Ugo Ronfani - lungo e ampio monologo rappresentato per la prima volta in Italia - e la messa in scena nella Basilica di Santa Chiara a Napoli dell'opera "La difesa", da lui scritta, diretta ed interpretata con l'attrice Annamaria Aspri.
La messa in scena di "Tetralogia, la donna unico vero motore del mondo", voluta dall'Assessore alle Politiche sociali e Promozione culturale della provincia di Latina Fabio Bianchi, è patrocinata da Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, Provincia di Latina, Comune di Latina, Comune di Fondi, Fidapa comitato Fondi-Lenola, Andos comitati di Latina e di Fondi, Assiprofarm Federfarma Latina, Associazione Musicale Ferruccio Busoni e Banca Popolare di Fondi. Organizzatore generale dello spettacolo è Gabriele Pezone.
L'incasso della serata sarà devoluto all'Andos (Associazione nazionale donne operate al seno).
Per prevendite ed informazioni è possibile contattare il numero di telefono 392-8588867 o, in alternativa, rivolgersi al botteghino del teatro D'Annunzio.