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Servizio di mantenimento dei cani randagi: l'allarmismo ingiustificato del consigliere PD

10 Agosto 2011

Fondi, 10 Agosto 2011

AGLI ORGANI DI STAMPA

 

Prima l'allarmismo, poi la richiesta di ragguagli: è davvero singolare il criterio adottato dal consigliere di opposizione del PD in merito al servizio di mantenimento dei cani randagi.

Nel comunicato diramato a sua firma nei giorni scorsi si sottolineava come «l'obbligo di ricovero, mantenimento, custodia e benessere dei cani randagi presso strutture adeguate» costituisse per il Comune di Fondi una delle voci più consistenti. Ebbene la questione del randagismo, per il suo impatto sulla salute pubblica, l'igiene urbana e veterinaria ed i potenziali pericoli per l'incolumità dei cittadini, è comune a tutte le amministrazioni locali italiane, che per la gestione di tale problematica spendono ben 55 milioni di Euro all'anno. Se l'Amministrazione comunale di Fondi non la affrontasse adeguatamente, come è suo dovere, sarebbe bersagliata da critiche ma in tal caso si esprimono perplessità per l'importo che alla gestione viene destinato. E' invece necessario sottolineare che le spese sostenute dal nostro Comune per far fronte al randagismo e alla custodia dei cani sono inferiori a quelle degli altri comuni pontini.

Il consigliere di minoranza cade in errore anche quando denuncia che l'importo di 35.533,29 Euro previsto dalle determinazioni dirigenziali n°190 e n°191 riguardi il solo mese di Agosto, quando invece è comprensivo - come si evince dalla lettura delle specifiche inserite nelle determinazioni medesime - dei costi per i mesi di Luglio ed Agosto relativi al ricovero dei cani già ospiti nelle strutture di Itri e Fondi (in totale n°268 unità al 30 Giugno u.s., con un incremento di 13 unità nel primo semestre 2011 considerando gli ingressi e i decessi), e che si tratta di un affidamento posto in essere con carattere di urgenza e temporaneità in attesa dell'aggiudicazione definitiva della gara indetta in data 2/8/2011. Si sottolinea come l'attuale regime di proroga dell'affidamento sia determinato dal fatto che la precedente gara nazionale era andata deserta. A ciò si aggiunge un'ulteriore considerazione, che il consigliere ha avuto modo di apprendere evidentemente solo nell'incontro presso i competenti uffici comunali: per disposizione della Regione Lazio a guida del centrosinistra, dal 2010 i Comuni devono farsi carico anche delle spese sanitarie, e ciò andrà ad aggravare ulteriormente l'esborso dell'ente locale. Il Comune di Fondi ha pertanto scritto alla ASL, dalla quale non ha avuto ancora risposta, proprio al fine di conoscere la congruità del costo aggiuntivo a suo carico richiesto dai canili affidatari.

Per non dire di un immaginario numero di «accessi complessivi» nei due canili di Fondi ed Itri - si parla di ben 11.840 - che non trova alcun riscontro, il comunicato si chiude con una ulteriore considerazione dalla quale si desume come il consigliere del PD non sia al corrente dell'attività amministrativa. Egli consiglia infatti di prevedere la costruzione di un canile municipale al fine di limitare le spese del Comune per la gestione dei randagi. Ebbene, è opportuno evidenziare come nel Triennale delle Opere Pubbliche 2011-2013 l'Amministrazione abbia previsto per il 2012 la realizzazione di un canile comunale, secondo le previsioni richiamate dalla D.G.R. n° 43 del 2010, dove si specifica che i Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti debbano prevedere nei propri strumenti urbanistici, nelle aree destinate a servizi, la realizzazione di canili rifugio. Proprio a tal fine l'Amministrazione comunale ha presentato nel Giugno scorso domanda di finanziamento alla Regione Lazio.

Sarebbe pertanto opportuno, per l'argomento specifico e per tutti gli altri riguardanti l'attività amministrativa, che in futuro i consiglieri di opposizione evitassero di inseguire una improduttiva esposizione mediatica, si documentassero meglio e in tempo al fine di non incorrere in marchiani errori e che si impegnassero piuttosto nel perseguire, nelle sedi opportune, una auspicabile sinergia con la maggioranza allo scopo di intraprendere azioni comuni - nel caso in oggetto, la predisposizione di campagne di sensibilizzazione per la prevenzione del randagismo - al solo scopo di garantire gli interessi della collettività.

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