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Rinnovato il patto di gemellaggio con la cittadina tedesca di Dachau

10 Agosto 2023

Sentita ed emozionante cerimonia ieri presso il Castello di Dachau per celebrare i 25 anni di gemellaggio con la Città di Fondi. Il borgomastro Florian Hartmann ha ricostruito i momenti più significativi di un'amicizia nata un quarto di secolo fa tra le due istituzioni e presto cresciuta fino a coinvolgere associazioni, artisti, sportivi, studenti, anziani, giovani e non solo. Dopo i discorsi, con la firma di entrambi i sindaci sul libro d'oro, è stato rinnovato in maniera ufficiale e solenne il patto di gemellaggio tra le due cittadine.

A tutti gli amministratori presenti, è stato donato un bellissimo volume fotografico narrante la storia dell'amicizia tra le due comunità. A concludere la serata il tradizionale taglio della torta con decorazioni italotedesche.  


Il discorso del sindaco di Fondi


Correva l'anno 1994, con grande entusiasmo e ottimismo stavo vivendo la mia prima esperienza in politica come consigliere comunale quando si iniziò a parlare di quest'amicizia che, all'epoca non potevamo saperlo, sarebbe durata a lungo e ci avrebbe regalato esperienze uniche e grandi emozioni. Rivivere gli ultimi 25 anni, dal patto siglato nel 1998 ad oggi, per me vuol dire molto più che ricostruire un quarto di secolo di due città: vuol dire ripercorrere la mia intera carriera politica, dagli albori ai giorni odierni in cui sono sindaco; vuol dire ricordare persone meravigliose di entrambe le comunità, alcune con cui ho condiviso brevi tratti di cammino, altre con cui ho ancora il piacere e l'onore di camminare fianco a fianco. Passo dopo passo, con ritmo lento, per apprezzare appieno la magia e l'autentico valore di questo gemellaggio che in 25 anni ha arricchito due comunità come raramente accade. Sì perché tra Fondi e Dachau, oltre le distanze e le differenze di lingua, usi e costumi, è stato amore a prima vista.
La cucina, i paesaggi, le danze tradizionali, le feste popolari, la musica, la storia, la natura: anno dopo anno ogni visita è stata l'occasione per conoscere un po' di più e un po' meglio una realtà che sembrava lontana e che, a detta di tutti coloro che l'hanno vissuta in prima persona, si è riscoperta vicinissima alla nostra. Diverse latitudini ma un'unica frequenza sulla quale per tutti è stato semplice sintonizzarsi.
E così, nel corso di 25 anni, ha preso forma il miracolo del gemellaggio: un'affinità impalpabile che ha saldato amicizie, istituzioni, scuole, associazioni, società sportive, artisti, enti e persino famiglie. Una magia che porta tanti fondani a sentirsi a casa non appena valicano il confine tedesco e tanti tedeschi a sentire nostalgia del mare poco dopo essere tornati a casa. Le emozioni che provo raccontando gli inizi di questa storia non si sono affievolite, anzi, sono cresciute negli ultimi anni quando, dopo la lunga e drammatica pandemia, sono tornato a Dachau da sindaco per riabbracciare amici lontani che ho temuto non poter rivedere. La ripresa dopo il lockdown è stata per tutti un nuovo inizio che ha dato slancio e nuovo vigore al gemellaggio, arrivato a 25 anni e carico per viverne altri 25 con la stessa intensità. L'auspicio è che sempre più giovani, anziani, artisti, sportivi, amministratori e semplici cittadini di entrambe le comunità possano partecipare attivamente ai frequenti scambi culturali, rafforzando un'amicizia unica e destinata a fortificare i rapporti tra le nostre diversamente splendide nazioni.

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