Fondi, 27 Aprile 2012
AGLI ORGANI DI STAMPA
Il comunicato stampa dell'Associazione Chirone sulle piste ciclabili nella città di Fondi pone correttamente in luce le criticità e le progettualità in essere.
A fronte di una disponibilità certamente non adeguata di tracciati specifici sul territorio cittadino ad uso dei cicloamatori, l'Amministrazione comunale - come è stato evidenziato - ha da tempo approvato studi di fattibilità al fine della realizzazione di piste ciclabili in via Perito, via Ponte Tavolato, via Gegni, via Valmaiura e via Fossato Piano per un importo complessivo di quasi un milione di Euro, comprendenti sia l'impegno diretto del Comune di Fondi che il cofinanziamento richiesto alla Regione Lazio. Come si evince dall'entità degli stanziamenti, trattasi di interventi che prevedono investimenti notevoli che necessitano di adeguata copertura finanziaria, ancor più difficoltosa in anni come questi, caratterizzati da insufficienti risorse economiche. Ma nonostante tutto, oltre ai progetti già approvati sta proseguendo l'impegno dell'Amministrazione nella definizione di ulteriori studi di fattibilità con l'intento di concepire una rete che consenta ai ciclisti di poter effettuare percorsi in sicurezza.
Non devono essere però sottaciute le difficoltà burocratiche insite in questa progettazione, considerato che nessun tracciato risulta conforme da un punto di vista urbanistico, poiché il nostro territorio è da decenni "compromesso" da una viabilità che non ha mai tenuto conto dell'esigenza di impegnarsi verso lo sviluppo di una più ecologica e sostenibile idea di mobilità.
Per intervenire in tale ambito, nei mesi scorsi l'Amministrazione comunale di Fondi ha voluto coinvolgere le realtà amministrative limitrofe - i Comuni di Sperlonga e Monte San Biagio, il Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, il Consorzio di Bonifica Sud Pontino e l'Amministrazione provinciale di Latina con funzione di coordinamento - in un complessivo piano di mobilità sostenibile che tenga conto delle modifiche che il territorio comprensoriale ha subito nel corso dei decenni e che valorizzi il più possibile i percorsi preesistenti senza apportare stravolgimenti. Le caratteristiche geomorfologiche della nostra piana, segnata dalla fitta rete dei tracciati viari e dei canali consortili, suggeriscono infatti una prioritaria applicazione di modalità alternative di mobilità. Proprio nei prossimi giorni si riunirà un tavolo tecnico per definire la progettualità unitaria ed arrivare alla definizione di un accordo di programma.