Fondi, 23 Settembre 2011
AGLI ORGANI DI STAMPA
In riferimento alle dichiarazioni apprese negli ultimi giorni dagli organi di informazione, contenenti numerose inesattezze relativamente al servizio di ricovero, mantenimento, custodia e benessere dei cani randagi, l'Amministrazione comunale ritiene opportuno intervenire per fornire le dovute precisazioni.
Innanzitutto è doveroso puntualizzare che non si è proceduto ad alcun affidamento del servizio.
La gara a procedura aperta per la durata di n°4 mesi e per un importo di circa Euro 80.000,00, indetta a norma di legge ed alla quale ha partecipato una sola ditta, è attualmente sospesa al fine di porre in essere necessarie verifiche. Tutti i cani randagi sono custoditi presso le strutture che fino ad ora li hanno ospitati.
In merito alle perplessità emerse sul livello di benessere dei cani, si precisa che tale aspetto è ben presente nel verbale di determinazione dirigenziale relativo all'indizione a gara, approvazione bando, capitolato di appalto e disciplinare, laddove si fa riferimento alla previsione di "principi di prelazione delle strutture che 1) o comportino minimi spostamenti degli animali, preferendo ove possibile strutture sul proprio territorio provinciale o regionale; 2) o si avvalgono di servizi prestati da associazioni riconosciute in conformità alla vigente normativa regionale (art. 23 L.R. 34/97 aventi come finalità la protezione degli animali) [...]".
Per maggior chiarimento si specifica che la DGR 43/2010 - che impone ai Comuni varie prestazioni da eseguirsi presso un canile sanitario, nonché di considerare il benessere animale nei criteri di economicità - non è una normativa ma una direttiva che stabilisce esclusivamente delle linee guida per il coordinamento delle funzioni amministrative e sanitarie in materia di animali d'affezione e di prevenzione del randagismo.