Fondi, 18 Settembre 2012
AGLI ORGANI DI STAMPA
L'Assessore ai Servizi sociali Arcangelo Peppe interviene nel merito di un articolo, apparso alcuni giorni fa su un quotidiano locale, relativo ad una famiglia indigente.
«Diversamente da quanto ho letto - dichiara l'Assessore Peppe - sento il dovere di precisare che l'Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco, del sottoscritto e con la collaborazione della ripartizione Servizi sociali, si è da tempo prodigata sia in termini personali che economici per questa famiglia. Con profondo rammarico ho invece appreso una versione dei fatti che non corrisponde alla realtà delle cose. Innanzitutto si è provveduto a intercedere con il proprietario dell'abitazione per chiedere di rinviare di alcuni mesi lo sfratto per morosità, e ciò ha avuto effetti positivi. In seguito la famiglia è stata da oltre un mese ed è attualmente ospite a totale carico del Comune di Fondi all'interno della struttura di accoglienza convenzionata con l'ente comunale; di conseguenza non è affatto vero che ciò sia stato possibile grazie all'intervento diretto di non precisati volontari. Al capofamiglia è stato anche consigliato da oltre un anno di fare domanda di assegnazione per una casa popolare: ciò non è avvenuto e faccio fatica a comprenderne il motivo. Pertanto da parte dell'Amministrazione comunale, così come sempre in questi casi, l'emergenza è stata affrontata prontamente e l'assistenza diretta garantita da tempo. Ovviamente siamo profondamente dispiaciuti quando si verificano tali situazioni, tuttavia le amministrazioni non possono garantire ad oltranza contributi economici e tutele a totale carico della collettività. Non è solo una questione di scarsità di risorse, che peraltro provengono dalle tasse che versano i cittadini: la persona svantaggiata deve affrancarsi dalla logica del mero assistenzialismo e rendersi partecipe del miglioramento delle proprie condizioni di vita per riacquisire dignità, indipendenza e sicurezza economica. I Servizi sociali del Comune di Fondi, grazie all'impegno di tutti i dipendenti, sono un luogo di ascolto e dialogo, punti di partenza per la valorizzazione delle risorse di ciascuno e la realizzazione di percorsi individuali che effettivamente hanno consentito a tante persone di superare situazioni di emarginazione sociale».