Si è riunita oggi 19 dicembre 2022 una seduta straordinaria
del Consiglio comunale sul tema della sanità.
Ad esporre il primo e unico punto all’ordine del giorno, la
presidente della commissione competente Daniela de Bonis.
Al termine di un lungo ed acceso dibattito, alla presenza del
direttore medico Dea 1° degli ospedali di Formia, Fondi e Terracina Giuseppe
Ciarlo e del vice direttore del distretto Fabrizio Turchetta, presenti in
rappresentanza della manager Asl Silvia Cavalli, il punto è stato approvato all’unanimità.
Prima dell'approvazione, il testo frutto della collaborazione di tutti i gruppi consiliari, è stato emendato, su proposta del consigliere Franco Cardinale
accolta all’unanimità come segue:
“Preso atto che la Regione Lazio, nelle sue massime articolazioni, ha ignorato ogni effettivo bisogno e disatteso le numerose promesse di mantenimento e potenziamento dell’ospedale di Fondi”.
«Un sentito ringraziamento – commentano il sindaco di Fondi
Beniamino Maschietto e la presidente della commissione Sanità Daniela De Bonis –
va a tutti i consiglieri che hanno collaborato, con impegno, spirito critico e
capacità di ascolto, non perdendo mai di vista l’obiettivo finale ossia il potenziamento
dell’offerta sanitaria della provincia di Latina e, in particolare, dell’ospedale
“San Giovanni di Dio” di Fondi. L’analisi delle criticità è stata effettuata,
nelle lunghe settimane che hanno preceduto questo Consiglio, mettendo da parte
divergenze, divisioni e schieramenti politici. Vogliamo inoltre ringraziare per
la disponibilità, per la presenza e per i chiarimenti il dottor Ciarlo e il
dottor Turchetta, che hanno preso parte anche ai lavori della commissione propedeutica
al Consiglio e che hanno seguito tutti i lavori della Pubblica Assise di oggi,
rispondendo a dubbi e perplessità e accogliendo le numerosissime richieste e
critiche pervenute da ogni schieramento politico. Perché, come abbiamo ripetuto
in più circostanze, la sanità non può avere colori politici e solo con questi
toni e con lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato la seduta odierna
sarà possibile portare a casa risultati concreti e indispensabili per il buon funzionamento
del nostro ospedale. L’auspicio è che questa delibera contribuisca a dare
attuazione, non solo alle proposte contenute nel documento approvato, ma anche
a tutti i punti dell’atto aziendale approvato. Auspichiamo, altresì, una programmazione
della sanità regionale seria, concreta e risolutiva rispetto alle problematiche
che da troppi anni attanagliano l’ospedale di Fondi».
A chiudere la seduta gli auguri di Buon Natale del sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e la distribuzione dei doni, realizzati dal centro diurno minori Magicabula, destinati a tutti i membri della Pubblica Assise.
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO
CHE
-la tutela della salute, la salvaguardia,
il potenziamento e la riqualificazione dei servizi e delle strutture sanitarie
del territorio rappresentano un obiettivo precipuo dell’azione amministrativa
ed istituzionale del governo del territorio;
-la programmazione regionale deve garantire
un sistema di servizi sanitari universalistico ed equo, radicato nelle comunità
locali e soprattutto rispettoso delle esigenze e della composizione del
territorio;
- i presìdi territoriali di salute devono
essere previsti come il punto di raccolta dell’offerta territoriale del
servizio sanitario regionale, integrata col servizio sociale e con la rete
ospedaliera e in grado di rispondere alla domanda di assistenza di persone e
famiglie con esigenze di assistenza differenti;
-gli strumenti di programmazione e gestione
sanitaria regionale non hanno tenuto nella giusta e doverosa considerazione le
peculiarità e le esigenze del territorio comprensoriale, comportando una
riorganizzazione della rete ospedaliera ed una rimodulazione non efficiente
delle strutture territoriali;
- il comprensorio di Fondi e Terracina, con
le rispettive strutture ospedaliere, non può essere considerato dalla Regione
Lazio in maniera secondaria rispetto ad altri delle province laziali, le cui
comunità nel corso del tempo hanno visto una nuova organizzazione della sanità,
con il potenziamento dei reparti ospedalieri, degli organici degli operatori
sanitari e finanche della programmazione finanziaria per la costruzione di
nuovi e più confacenti nosocomi;
-l'Ospedale "San Giovanni di Dio"
di Fondi risulta essere un indispensabile riferimento sanitario immediato per
il comprensorio dei Comuni di Fondi, Monte San Biagio, Sperlonga, Lenola,
Campodimele;
-le politiche socio-sanitarie del territorio comprensoriale di Fondi rappresentano un argomento importante di confronto tra forze politiche, istituzionali e sociali, affinché venga garantito la migliore assistenza sanitaria alla popolazione;
DATO
ATTO CHE
- ad oggi l’offerta sanitaria in provincia
di Latina risulta definita nell’atto aziendale del 2017, ratificato negli atti
successivi, che ha individuato una rete ospedaliera articolata nelle strutture
di Latina, Terracina, Fondi, Formia;
-il suddetto Atto aziendale, in continuità
con i precedenti atti di programmazione, non ha tenuto conto che il territorio
provinciale ha un'estesa e articolata conformazione geografica e gravato da un
considerevole deficit infrastrutturale viario che incide significativamente
sulla mobilità, ivi compresa quella necessaria all'accesso alle varie strutture
ospedaliere della provincia di Latina soprattutto in riferimento alla pronta
emergenza sanitaria;
- il citato Atto aziendale prevedeva una
serie di interventi, di fatto mai realizzati, per potenziare e valorizzare le
strutture ospedaliere in questione e la complessiva offerta sanitaria
- l’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, individuato dalla citata programmazione regionale tra le strutture di riferimento della provincia, doveva essere oggetto di un progressivo potenziamento di cui, ad oggi, non vi è traccia mentre i servizi continuano ad essere ridimensionati rendendo l’ospedale non corrispondente alla funzione assegnata dalla programmazione regionale e soprattutto sotto il profilo assistenziale alla domanda dei cittadini del relativo comprensorio;
CONSIDERATO
CHE:
-la mancanza di scelte e della loro
attuazione da parte della Regione Lazio e della ASL, sta comportando negli anni
uno sfilacciamento dei servizi ed un impoverimento delle prestazioni, sotto il
profilo quali - quantitativo, che stanno pesando in modo sostanziale sulla vita
dei cittadini sempre più costretti a rivolgersi a strutture fuori provincia o
regione, alimentando l’onerosa mobilità passiva, o a strutture private, quando
ne hanno possibilità economica, oppure a rinunciare alle cure a causa
dell’impossibilità di avere risposte in tempi rapidi;
- la cronica carenza di personale, ed in
particolare di cardiologi, ginecologi, pediatri, tecnici radiologi, infermieri,
ortopedici, oncologi sta mettendo rischio tutte le attività sanitarie a partire
dagli interventi operatori, anche più semplici, per arrivare all’effettuazione
di esami specifici che ne richiedono la presenza;
- ad oggi a fronte di tale mancanza la competente ASL fa ricorso ad interventi straordinari e costosi che non garantiscono il reclutamento di personale strutturato nell’azienda mentre è urgente ed indispensabile una programmazione che favorisca l’individuazione delle risorse necessarie a garantire certezza e continuità a tutta l’offerta sanitaria;
RILEVATO
CHE
- alcune criticità dell’organizzazione sanitaria
provinciale ed in particolare del San Giovanni dì Dio sono state più volte
rilevate e segnalate non solo in sede di Conferenza dei sindaci sulla sanità ma
anche in interlocuzioni dirette con il Presidente e l’Assessore alla sanità
della Regione nonché ai diversi direttori generali ASL succedutisi negli anni;
- il Presidente della Regione Lazio, Nicola
Zingaretti, in una nota del 2015, riconoscendo
il San Giovanni di Dio “una struttura centrale
nell’offerta sanitaria della provincia di Latina e del Lazio”, aveva
rappresentato e assicurato una programmazione di interventi specifici per la
sua valorizzazione e potenziamento;
- a fine 2019, nel corso di un incontro
svoltosi a Fondi, alla presenza dell’assessore Alessio D’Amato, dell’allora DG
Asl Latina, Giorgio Casati, del DS Asl di Latina, Giuseppe Visconti, e di Mauro
Palmieri, direttore del dipartimento interaziendale Asl Latina-Asl Frosinone,
era stato annunciato a mezzo stampa un investimento pari a circa 10 milioni di
euro, destinati al potenziamento dell’ospedale di Fondi e al suo
ammodernamento, con particolare riferimento alla rete perinatale, per
l’adeguamento delle sale travaglio, blocco parto, degenze e nido;
-nel dettaglio il quadro estimativo degli
interventi prevedeva circa 2 milioni di euro destinati alla parte impiantistica
per la riqualificazione del punto nascita, dell’ambulatorio chirurgico e degli
uffici ed ambulatori del Dipartimento di Prevenzione ed un importo di circa 8
milioni di euro destinati a lavori edili ed impiantistici, da realizzarsi nel
biennio 2020-2021, riguardanti il Week Surgery, la Medicina generale, il
miglioramento sismico della struttura, l’ambulatorio del Distretto;
- nell’ambito delle azioni di riorganizzazione della medicina territoriale la competente ASL ha richiesto all’Amministrazione comunale di condividere la realizzazione di un Ospedale di Comunità, nell’area dell’ex mattatoio, con funzioni sanitarie integrative e non sostitutive dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi;
EVIDENZIATO CHE da decenni l'Ospedale di Fondi ha potuto contare sulla palese ed ininterrotta attività di mobilitazione e di sostegno della "Fondazione San Giovanni di Dio", del locale "Comitato pro Ospedale" e dell’“Osservatorio per l’Ospedale San Giovanni di Dio” - nei quali si identificano le comunità comprensoriali - che hanno e continuano tenacemente a contrastare il depotenziamento dei Servizi sanitari del nostro nosocomio favorendo altresì un'attenzione costante delle Istituzioni preposte a tutela della salute dei cittadini;
PRESO ATTO che nonostante le continue rassicurazioni, ad oggi nulla è stato fatto e nella deliberazione della Regione Lazio del 16 luglio 2021 concernente il piano di investimenti in ambito sanitario, mediante utilizzo degli utili di esercizio, per interventi pari a 69.768.650 euro non è stato destinato un solo euro al potenziamento dell’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi;
RITENUTO CHE, per queste ragioni, risulta essere non più procrastinabile mettere in campo ogni ulteriore azione e sollecitazione necessaria a rendere funzionali tutte le strutture ospedaliere della provincia di Latina;
RICHIAMATE tutte le precedenti deliberazioni del Consiglio comunale ed in particolare le deliberazioni n. 92 del 21/11/2013, n. 29 del 22/05/2020 e n. 12 del 19/3/2021 con cui sono state evidenziate le oggettive carenze dell’offerta sanitaria provinciale e manifestati gli indirizzi in merito alle azioni necessarie alla salvaguardia e al potenziamento dei servizi sanitari dell’ospedale “San Giovanni di Dio”;
TENUTO CONTO che occorre rinnovare e rinforzare gli indirizzi precedentemente manifestati, in considerazione anche di nuove esigenze territoriali legate all’offerta socio sanitaria;
RIBADITO CHE l’Ospedale San Giovanni di Dio costituisce una struttura sanitaria strategica e funzionale, per le peculiarità del territorio comprensoriale, e rappresenta un valore aggiunto, della cui integrità e funzionalità le comunità di cittadini non possono fare a meno;
RITENUTO
di dover demandare al Sindaco il mandato di rappresentare e sollecitare al
Presidente della Regione Lazio e al Direttore generale della competente ASL,
unitamente agli altri Sindaci del comprensorio:
-il completamento del quadro di interventi
di miglioramento e potenziamento previsti per gli ospedali di Fondi e
Terracina, con l’adozione di azioni concrete, efficaci ed integrate;
-di avviare una verifica finalizzata a
valutare lo stato di attuazione dell’atto aziendale e condividere ipotesi e
proposte al fine di definire un nuovo modello organizzativo socio – sanitario,
mediante la modifica dell’atto aziendale, affinché sia più corrispondente alle
esigenze di tutto il territorio della provincia di Latina;
-di riportare le determinazioni indicate nel presente Ordine del Giorno e di farle proprie nell'ambito di tutti gli incontri istituzionali in merito alla Sanità provinciale e in particolare nelle prossime Conferenze dei Sindaci, preliminari e propedeutiche alla definizione del prossimo Atto aziendale
VISTO l’ordine del giorno condiviso da tutti i componenti della commissione consiliare Sanità durante le sedute del 9 e 13 dicembre 2022
TENUTO CONTO della relazione del Sindaco di Fondi e degli interventi dei signori consiglieri le cui trascrizioni vengono allegate al presente verbale per costituirne parte integrante e sostanziale
Con votazione unanime favorevole
DELIBERA
Per i motivi di cui in premessa e che qui si intendono integralmente riportati, le seguenti proposte:
1. di dare mandato al Sindaco di rappresentare al Presidente della Regione Lazio e al DG ASL LT le seguenti determinazioni:
a)
la richiesta di una verifica finalizzata a
valutare lo stato di attuazione dell’atto aziendale, da condividere con la
Conferenza dei Sindaci per la sanità, propedeutica alla definizione di un nuovo
modello organizzativo socio–sanitario più corrispondente alle esigenze di tutto
il territorio della provincia di Latina;
b)
l’adozione di azioni concrete, efficaci ed
integrate per un potenziamento complessivo e reale dei servizi sanitari
dell’area di Fondi e Terracina;
c)
sollecitare il completamento degli
interventi di miglioramento e potenziamento previsti e annunciati per l’ospedale
di Fondi come evidenziati in premessa;
d)
ribadire le determinazioni già assunte dal
Consiglio comunale nelle precedenti e richiamate deliberazioni ed in
particolare:
- l’implementazione della rete perinatale,
in particolare adeguamento e miglioramento del reparto di Ostetricia -
Ginecologia, ripristinando il servizio di pediatria, affinché si realizzi quel
sistema integrato che garantisca assistenza completa;
-
la realizzazione e attivazione a pieno
regime di un day-week surgery multidisciplinare;
-
il potenziamento dei servizi annessi e di
supporto al pronto soccorso con piena funzionalità h24;
-
il consolidamento e riqualificazione della
medicina generale, anche con l’attivazione di un’area dedicata alla Geriatria;
-
il ripristino dei posti di terapia
intensiva anche a supporto della rete provinciale;
-
la realizzazione della piattaforma
elisuperficie interna all’ospedale;
e)
una nuova definizione del rapporto con
l’università “La Sapienza”, in particolare con la presenza maggiore e puntuale
anche presso l’Ospedale di Fondi, per una maggiore integrazione e
complementarietà con le prestazioni dell'Azienda Ospedaliera;
f)
la definizione delle procedure per la realizzazione
della Casa della Salute e dell’Ospedale di Comunità, programmate sul territorio
di Fondi in via Diversivo Acquachiara, nell’area dell’ex mattatoio, con
espresso avvertimento che tali opere non debbano assolutamente essere sostitutive
dell’offerta sanitaria dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Fondi;
g)
il recupero e la valorizzazione della
struttura di proprietà della Asl, ex Clinica Accorinti, ove poter collocare gli
uffici del distretto socio sanitario LT4 e i dipartimenti, lasciando pertanto
liberi nel nosocomio fondano spazi importanti per garantire i servizi
ospedalieri;
h) l’avvio di ulteriori procedure di reclutamento soprattutto per sopperire alle carenze di organico, medico e paramedico, degli ospedali di Fondi e Terracina;
2.
di assumere una posizione netta e chiara,
da far valere presso la Regione Lazio, per affrontare e risolvere l’annoso
problema del riequilibrio della cosiddetta quota capitaria nel sistema
sanitario regionale che pesa in modo sostanziale e negativo sui cittadini della
provincia di Latina;
3.
di condividere la presente deliberazione
con tutti i Sindaci dei Comuni del comprensorio affinché i rispettivi consigli
comunali si pronuncino in merito;
di trasmettere la presente deliberazione a tutti i
parlamentari nazionali ed europei, a tutti i consiglieri regionali ed ai
candidati alla carica di Presidente della Regione Lazio e alla carica di
consigliere regionale nella prossima tornata elettorale, affinché si impegnino
per la realizzazione ed attuazione delle proposte contenute nel presente atto
deliberativo.