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Le inesattezze, spacciate per verità, del Senatore Pedica

08 Ottobre 2010

Fondi, 8 ottobre 2010

AGLI ORGANI DI STAMPA

 

Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo definisce sconcertante, oltre che disseminata di una serie di inesattezze, l'interrogazione presentata dal Senatore Pedica ai Ministeri dell'Ambiente e degli Interni in merito all'ipotesi di abrogazione del Parco degli Ausoni.

«Tra gli abbagli del Senatore Pedica svetta certamente l'errore marchiano su una presunta approvazione, da parte del Comune di Fondi, nel 2006 di una variante urbanistica che avrebbe dovuto permettere la realizzazione di una lottizzazione da parte della società SAIF in località Salto di Fondi. Poiché tale fantomatica variante non è stata mai approvata dal Comune, ci chiediamo quali siano i documenti in possesso del Senatore Pedica che comprovino la sua fraudolenta dichiarazione. E suscita meraviglia il fatto che alcuni organi di stampa non abbiano provveduto a verificare la fondatezza di tale affermazione, dando per certa ai propri lettori una "notizia" che non corrisponde a verità».

«Riguardo, poi, alla proposta dell'Assessore provinciale all'Agricoltura Tiero - prosegue il Sindaco De Meo - le precisazioni da fare sarebbero molteplici. Mi limito a far notare che la proposta di legge prevede, sì, l'abolizione del Parco ma contestualmente la reviviscenza degli istituti di tutela preesistenti, nel nostro caso il Monumento Naturale del Lago di Fondi, e che riguardo alle attività edilizie i vincoli dei monumenti naturali sono totali, mentre il Piano del Parco degli Ausoni non le esclude. In attesa che la Regione Lazio possa provvedere ad una riorganizzazione della disciplina, le aree protette potrebbero essere invece riunite sotto un'unica amministrazione - come quella del Parco degli Aurunci - anche per una opportuna limitazione dei costi di gestione, che ricadono sui cittadini. Inoltre ricordo che la proposta in discussione in Consiglio provinciale è scaturita da una serie di incontri e dalla condivisione dell'associazionismo territoriale, tra cui la Coldiretti, la Confagricoltori e la C.I.A. Perché con l'istituzione del Parco non sono state considerate le istanze del territorio, calando dall'alto una così importante decisione Perché si è eluso il Piano Territoriale Provinciale Generale, elaborato dalla Provincia di Latina, in cui sono state espresse valutazioni anche nel merito della tutela dell'ambiente ».

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