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Le contraddizioni della minoranza sul PLUS

25 Gennaio 2013

Fondi, 25 Gennaio 2013


AGLI ORGANI DI STAMPA


I Consiglieri comunali di minoranza Maria Civita Paparello, Luigi De Luca, Giancarlo Di Manno, Vincenzo Trani e Claudio Padula sono firmatari di un comunicato stampa dal titolo "Maquillage PLUS" - divulgato in data 24 Gennaio u.s. - a dir poco sconcertante, oltreché contenente numerose inesattezze.
In esso si accusa il Sindaco di aver organizzato una «festa», quando invece l'Open Day è un incontro pubblico obbligatorio (basterebbe leggere la documentazione del PLUS per esserne a conoscenza), previsto dalle normative comunitarie allo scopo di informare dettagliatamente i cittadini sulla natura degli interventi e sulla calendarizzazione degli stessi.
Si arriva anche a mettere in dubbio, per addebitarne la responsabilità al Sindaco, l'opportunità di destinare 40.000 Euro al piano di comunicazione del PLUS. Ebbene, non solo quei fondi sono previsti dal POR Lazio cofinanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) della Comunità Europea alla voce "Piano di Comunicazione Partecipata e Valutazione" - dove si specifica l'obbligatorietà di trasparenza e informazione ai cittadini tramite convegni, seminari, conferenze stampa, sito web, rapporti di monitoraggio, etc. - ma la somma in questione non riguarda certamente solo l'evento del 25 Gennaio ma è a copertura di tutta la comunicazione che è rivolta ai cittadini nell'arco di tre anni fino al 2015, anno in cui il programma di interventi PLUS dovrà concludersi.
Si rammenta retoricamente al Sindaco di aver ricoperto nella sua precedente esperienza amministrativa l'incarico di Assessore all'Urbanistica per addebitargli la responsabilità politica del naufragio di «due tentativi di piano particolareggiato» nel 1986 e nel 2005 e di non aver «saputo evitare lo scempio» delle Spinete. Ebbene, se nel 1986 l'attuale Sindaco era per ragioni anagrafiche uno studente liceale, nel 2005 non aveva ancora assunto incarichi assessorili, essendo stato designato all'incarico solo a partire dal mese di Luglio dell'anno successivo. A ben vedere, con tale affermazione i Consiglieri firmatari del comunicato riportano nell'alveo delle responsabilità anche un decennio di governo cittadino a guida della sinistra, da cui evidentemente essi intendono prendere le distanze effettuando un vero "maquillage" sulla loro posizione politica che, per quanto di recente presenza, trova importanti basi nel passato.
Purtroppo non sempre è comprensibile a tutti la complessità per la quale alcuni interventi pubblici, per quanto ritenuti ovvi e di facile realizzazione, non trovano immediata attuazione.
Si deve considerare che le opere di urbanizzazione di cui si tratta, pur essendo previste dal PRG del 1973 non sono mai state realizzate e solo nel 2008 si è rinnovata la procedura di variante al fine di rendere esecutiva l'opera.
La scelta dell'area da inserire nel PLUS è dipesa da un'attenta e complessiva analisi del territorio urbano che ha dovuto tener conto dei requisiti del bando PLUS ed in particolare, per quanto riguarda le opere pubbliche, della loro effettiva realizzabilità; di fatto tutti gli interventi inseriti riguardano progetti che si trovavano in una fase avanzata di cantierabilità e quindi ritenuti meritevoli di finanziamento.
Nel comunicato stampa in questione l'Amministrazione comunale in carica viene inoltre accusata di pensare «solo ad apparire senza affrontare i veri problemi dei fondani»: su questo si pronunceranno gli elettori a fine mandato, i quali sapranno certamente discernere tra le numerose azioni poste in essere in tutti gli ambiti amministrativi dal Sindaco e dai suoi assessori - e tra di esse figurano anche i numerosi interventi del PLUS che prevedono un investimento superiore a 9 milioni di Euro - e i brontolii a cui si sente costretto chi, a seguito del responso delle urne, assiste disorientato all'attivismo della giunta De Meo.
Nel succitato comunicato, infine, i Consiglieri di minoranza chiedono il perché dello spostamento del tracciato della nuova strada in località Spinete «rispetto a quanto previsto nel Piano Regolatore»: un'affermazione che fa emergere le contraddittorietà in maniera davvero palese. Difatti il tracciato in questione differisce solo in una piccolissima parte e in maniera irrilevante e comunque insiste su aree preordinate all'esproprio fin dal 1973, come da previsione PRG in quanto destinate a "Verde pubblico". Non solo, il 5 Giugno 2012 con deliberazione n°48 il Consiglio comunale con voto unanime favorevole, e pertanto anche da parte dei firmatari del Comunicato stampa (con la sola eccezione di Padula, che non partecipò ai lavori dell'assise), ha approvato definitivamente la variante urbanistica per le opere di urbanizzazione Spinete, e non risulta agli atti alcuna osservazione in merito al tracciato. Tra l'altro la proposta teneva conto della Delibera del Commissario Straordinario n. 33 del 19 Novembre 2009 di "presa d'atto della mancata presentazione di osservazioni e/o opposizioni" da parte dei cittadini. Forse che i Consiglieri firmatari non sono anche cittadini di Fondi E non avrebbero pertanto potuto esprimere a tempo debito le proprie osservazioni e/o opposizioni
Per una maggior chiarezza è opportuno riassumere alcuni momenti chiave della discussione al punto all'odg del Consiglio comunale del 5 Giugno 2012, introdotta dall'Assessore all'Urbanistica Piergiorgio Conti, che nel merito del progetto di urbanizzazione parlò di «interventi importanti perché permettono di riqualificare non soltanto la zona di Via Spinete, ma anche I'altro popoloso quartiere del Portone della Corte. Vedremo quindi nell'arco di due anni portare a termine degli importanti e significativi interventi che andranno a rimodulare il tessuto urbanistico della città».
Al suo intervento fecero seguito quelli dei Consiglieri comunali, tra i quali riteniamo opportuno citare - stralciandolo dal verbale del Consiglio che è a disposizione dei cittadini sul sito del Comune di Fondi, proprio in virtù della massima trasparenza che l'Amministrazione comunale garantisce su tutti gli atti - quello del Consigliere di minoranza Maria Civita Paparello, oggi prima firmataria di un comunicato stampa decisamente critico nei confronti dell'Amministrazione comunale e di alcune caratteristiche del PLUS. Eppure solo pochi mesi fa così si esprimeva nel corso dell'assise che doveva approvare o meno il progetto preliminare delle opere di urbanizzazione Spinete in variante al P.R.G.: «Alle Spinete la serie di interventi di cui si discute oggi è I'approvazione della variante al Piano regolatore generale che permetterà di rendere percorribile in modo più agevole quella zona; [...] noi non possiamo che essere favorevoli e d'accordo con questa variante al Piano regolatore generale e con il progetto, i vari progetti di riqualificazione di entrambi i quartieri».
Ieri si approvava in piena consapevolezza una variante al PRG e oggi si parla di semplice "maquillage" Come spiegarsi queste evidenti contraddizioni Probabilmente con gli impegni dei primi giorni di campagna elettorale per le elezioni regionali, che hanno offuscato le idee e la memoria del candidato Maria Civita Paparello e dei suoi colleghi della minoranza consiliare.
E' evidente il tentativo di voler sminuire un importante risultato che dovrebbe invece inorgoglire i Consiglieri ed i cittadini tutti per avere l'Amministrazione comunale di Fondi saputo presentare un programma di interventi ritenuto tra i migliori della Regione Lazio.
Non vorremmo che, a dispetto delle recenti dichiarazioni, in mutate condizioni politiche regionali qualcuno tentasse successivamente di appropriarsi dei meriti dell'Amministrazione De Meo, che con la presentazione di progetti concreti e immediatamente cantierabili è riuscita a far aggiudicare alla città di Fondi oltre 9 milioni di Euro di finanziamenti, che saranno spesi nei tempi previsti e con la massima trasparenza...

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