Fondi, 1 Agosto 2011
AGLI ORGANI DI STAMPA
«Le dichiarazioni dei Consiglieri comunali di "Civita per Fondi" e "Lido di Fondi" sul Piano Urbanistico del Commercio - dichiarano l'Assessore alle Attività Produttive Onorato De Santis ed il Presidente dell'omonima Commissione Vincenzo Refini - lasciano davvero sconcertati, per due ordini di motivi: la forma e la sostanza. Stupisce innanzitutto che amministratori pubblici si siano abbandonati nel comunicato del 29 Luglio u.s. ad una prosa dileggiante e gratuitamente offensiva, che non fa onore alla loro funzione, e ciò la dice lunga sull'incapacità di affrontare sul piano prettamente politico questioni di rilevanza collettiva. Le perplessità sullo stile - o meglio, sulla mancanza di stile - sono accresciute ancor più dal contenuto delle dichiarazioni rese la settimana successiva in conferenza stampa, infarcite di sgradevoli strumentalizzazioni che non hanno attinenza alcuna con la realtà delle cose. E', questa, solo l'ennesima dimostrazione del fatto che parte dell'opposizione, per partito preso, punti solo a creare inutili allarmismi, arrivando a stravolgere la realtà delle cose. Invece nelle sedi appropriate essi dimostrano di essere incapaci di confrontarsi facendo scena muta nelle commissioni e non fornendo alcun tipo di contributo.
Sorge il dubbio che, nel caso specifico, essi propendessero per nuove aperture senza regole a vantaggio dei grandi gruppi anziché essere favorevoli alle limitazioni che abbiamo voluto operare con la redazione del Piano.
Siamo pertanto convinti che sia opportuno, a beneficio dei cittadini sistematicamente disinformati dall'opposizione, ribadire le indiscutibili verità relative al Piano Urbanistico del Commercio recentemente approvato in Consiglio comunale.
In primis occorre precisare che esso tutela principalmente i commercianti fondani e i negozi di vicinato dal perdurare delle aperture selvagge a causa della mancanza di regolamentazione.
Il Piano del Commercio tutela inoltre il centro storico, poiché vi vieta l'apertura di medie strutture e tutto il centro urbano, dove prevede un limite massimo di superficie di vendita di 500 mq., tale da renderlo non appetibile per nuovi ed ampi insediamenti commerciali.
La regolamentazione approvata è finalizzata esclusivamente a stabilire indicazioni generali che non andranno ad incidere sulle attuali destinazioni urbanistiche, previste dal vigente PRG.
In estrema sintesi il Piano nasce per dare una risposta concreta alle esigenze di razionalizzazione, regolamentazione e pianificazione del territorio della nostra città.
A fronte di un lavoro minuzioso e complesso l'opposizione, non avendo elementi concreti per confrontarsi con senso di responsabilità sullo sviluppo economico della città, non trova di meglio che criticare l'investimento di 10.000,00 Euro che ha consentito, attraverso professionisti affermati, la redazione di un piano realistico e neutrale in quanto scevro da interessi personalistici. Giova ricordare come Comuni limitrofi a guida del centrosinistra abbiano nel recente passato commissionato lo stesso lavoro a professionisti esterni spendendo circa 90.000,00 Euro e - cosa ancor più grave - tale investimento non ha poi portato all'approvazione del Piano. Ci saremmo pertanto aspettati che l'opposizione avesse riconosciuto la capacità dell'Amministrazione di individuare alte professionalità a fronte di un esborso economico sensibilmente ridotto.
L'atteggiamento di certa opposizione può essere definito unicamente come irresponsabile. Capiamo che c'è chi sente l'insopprimibile esigenza di affermare, in mancanza d'altro, la propria esistenza, ma l'invito è a farlo con argomenti seri, concreti e, soprattutto, tendenti a difendere gli interessi dei cittadini fondani.
Per dissipare ulteriormente polemiche superflue costruite ad arte e affrontare più dettagliatamente l'argomento, su di esso si soffermerà in maniera adeguata il Sindaco De Meo nell'ambito della sua conferenza stampa prevista prima del ferragosto».