«Con rammarico e disappunto mi
trovo a dover nuovamente sollecitare Ferrovie dello Stato a intervenire per la
messa in sicurezza, l’adeguamento e il restyling dello scalo di Fondi,
utilizzato da migliaia di cittadini ogni giorno e, purtroppo, nonostante le
innumerevoli rassicurazioni ricevute a seguito di lettere e richieste del
sottoscritto e dell’ex sindaco nonché attuale eurodeputato Salvatore De Meo,
ancora in condizioni inaccettabili».
Così il primo cittadino Beniamino
Maschietto dopo che l’ultima ondata di maltempo ha ulteriormente allungato la
lista di disservizi e carenze strutturali della stazione di Fondi. In data
19/08/2022, a causa delle raffiche di vento e delle massicce infiltrazioni, è
infatti crollato il soffitto della sala d’attesa. Il cedimento fa seguito ad
una serie di altre criticità quali servizi igienici inadeguati e fatiscenti,
pensilina di dimensioni ridotte rispetto alle esigenze e al traffico dello
scalo, frequenti malfunzionamenti dell’ascensore ed una serie di altri piccoli
ma non secondari disagi. Oltre all’ultimo cedimento strutturale persistono, sostanzialmente, tutte le criticità evidenziate alla dirigenza della Società Ferrovie dello Stato italiane dall’ufficio tecnico e dalla precedente amministrazione in data 15/01/2019, 4/03/2019 e 9/03/2019.
«Non amo le polemiche – commenta il
primo cittadino - e sono solito percorrere sempre la strada della concertazione
e della collaborazione ma la situazione è diventata davvero inaccettabile e
insostenibile. Non è più tollerabile che i cittadini di Fondi, magari con una
giornata lavorativa di 8-12 ore davanti, debbano attendere il treno sotto l’acqua
o che migliaia di turisti vengano accolti in un contesto a dir poco indecoroso.
Ho collezionato un elenco di lettere e interlocuzioni telefoniche, a seguito
delle quali sono stati effettuati sopralluoghi e sono pervenute puntualmente rassicurazioni da parte della società responsabile.
A distanza di anni, però, non è stato effettuato alcun tipo di intervento e la
situazione è drammaticamente peggiorata. Questa mattina, nel sollecitare ancora
una volta una improcrastinabile riqualificazione strutturale dello scalo ferroviario,
ho ritenuto opportuno denunciare la questione pubblicamente».