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Il Sindaco De Meo e l'Assessore Peppe replicano alle affermazioni di "Civita per Fondi" sul Centro anziani

10 Settembre 2012

Fondi, 10 Settembre 2012


AGLI ORGANI DI STAMPA
 

«Forse qualcuno pensa che continuando a parlare di "caos"... qualcosa resterà negli annali della cronaca locale»: è la ferma replica, dai toni volterriani, del Sindaco di Fondi Salvatore De Meo e dell'Assessore ai Servizi sociali Arcangelo Peppe alle dichiarazioni a mezzo stampa del gruppo consiliare "Civita per Fondi" inerenti il Centro sociale anziani.
«Non riusciamo davvero a comprendere - proseguono i due amministratori - il senso di tali affermazioni. Il commissariamento del Centro anziani, che fu sollecitato a più riprese da gran parte degli iscritti nel corso delle riunioni del Comitato di gestione con il proposito di ristabilire il rispetto delle regole e riconciliare gli animi, si avvia ormai a conclusione. Nel corso dell'ultima seduta di Consiglio comunale, prima della pausa estiva, abbiamo raccolto l'invito a definire termini e modalità per rimettere la gestione diretta della struttura nelle mani degli iscritti. Difatti la ripresa dei lavori della Commissione consiliare Servizi sociali è prevista per Venerdì prossimo, proprio al fine di riavviare la discussione sul nuovo regolamento del Centro. Come si può accusare l'Amministrazione di non puntare alla valorizzazione del Centro anziani quando è sotto gli occhi di tutti il notevole investimento di energie e risorse per l'apertura della nuova sede, molto più ampia che in precedenza, situata in posizione centrale e dotata di numerosi servizi Il palese consenso che si raccoglie nella stragrande maggioranza degli iscritti ne rappresenta la conferma, perché in definitiva sono i cittadini a giudicare l'operato amministrativo. Riguardo alla vita associativa, a differenza di altri siamo convinti che il Centro anziani debba trovare al suo interno nuove dinamiche associative, condivise collegialmente e svincolate dal condizionamento di fazioni che in alcuni casi hanno determinato malumori e aspri dissapori, con le conseguenze che tutti conosciamo. Restiamo stupiti dall'insensato tentativo di strumentalizzare anche l'inaugurazione della nuova sede, avvenuta il 23 Luglio scorso: non è stato diffuso alcun invito e tantomeno programmato un cerimoniale proprio perché abbiamo ritenuto che la cerimonia dovesse svolgersi in maniera informale e genuinamente popolare. Non si può affermare di non essere stati informati, dato che la notizia era di pubblico dominio essendo stata divulgata con uno specifico comunicato stampa, ripreso da tutti gli organi di informazione locali, e soprattutto perché l'annuncio dell'inaugurazione era stato formulato nel corso della precedente seduta della Commissione consiliare Servizi sociali. Tra l'altro la presenza di alcuni consiglieri di opposizione alla manifestazione smentisce la recente affermazione a mezzo stampa... Infine, che alcuni iscritti al Centro si siano prodigati in occasione del soggiorno degli anziani di Dachau a Fondi è indubbio, ma che questo operato debba presupporre un "do ut des" appare francamente inappropriato: chi opera al servizio della propria comunità, in tutti gli ambiti, deve esserne lieto ed orgoglioso, senza secondi fini, piuttosto favorendo l'adesione di altri alle occasioni di incontro e reciproca conoscenza. Siamo fermamente convinti che chi amministra debba sottrarsi alle polemiche sterili e favorire il dialogo e la condivisione. Già nel corso dell'ultimo Consiglio comunale è emersa trasversalmente agli schieramenti politici l'urgenza di superare le polemiche e i personalismi per agire in prospettiva. E' giunto il momento da parte di tutti di affrontare il futuro del Centro anziani con maggior senso di responsabilità. L'Amministrazione comunale ha fatto e continuerà a fare la sua parte, e così ci auguriamo per la minoranza consiliare. Dopo l'approvazione del nuovo regolamento spetterà agli iscritti sfruttare le opportunità che sono state loro date, sentirsi orgogliosi per i risultati raggiunti e sempre più propositivi al fine di arricchire costantemente le attività associative».

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