Si è svolto in presenza, e con la
possibilità da parte del pubblico di accedere all’aula consiliare, il Consiglio
comunale dello scorso 29 aprile 2022. È stato comunque possibile seguire i
lavori anche in streaming.
Dopo l’appello, il presidente del
Consiglio Giulio Mastrobattista ha comunicato all’assemblea l’assenza, per legittimo
impedimento, dei consiglieri Stefano Enea Guido Marcucci e Francesco Ciccone.
A seguito di una richiesta
pervenuta dal Consigliere Francesco Ciccone, il presidente del Consiglio Giulio
Mastrobattista ha comunicato la necessità di rettificare un verbale di una
precedente seduta consiliare. Dalla trascrizione, il capogruppo di Fondi Vera aveva infatti
riscontrato come gli fosse stata attribuita una
dichiarazione pronunciata dal consigliere Luigi Vocella. Il punto, comprensivo di
rettifica, è stato approvato con 14 voti favorevoli.
A relazionare il secondo punto
all’ordine del giorno è stata la presidente della commissione Bilancio e
Finanze, Affari Generali e Demografico Elisa Carnevale.
La stessa ha spiegato come la
nuova convenzione si fosse resa necessaria a seguito di una richiesta di un
maggior numero di ore delle funzioni di segreteria pervenuta da parte del
Comune di Monte San Biagio con il quale era stata stipulata la precedente
convenzione. È stata quindi accolta, in quanto più confacente all’esigente dell’Ente,
la richiesta pervenuta dal Comune di Castelforte.
«Così come previsto dalla
convenzione – ha spiegato la presidente Carnevale - la segretaria comunale
presterà servizio nel Comune di Castelforte un giorno a settimana. L’onere
finanziario relativo alla retribuzione della segretaria graverà proporzionalmente
sul Comune di Fondi (80%) e sul Comune di Castelforte (20%)».
Il sindaco Beniamino Maschietto ha
quindi preso la parola per ringraziare l’amministrazione di
Castelforte, nella persona del sindaco Angelo Pompeo, e per fare i migliori
auguri di buon lavoro alla segretaria comunale Anna Maciariello «che negli anni
ha dato prova di grande preparazione e altissima professionalità».
Il punto è stato approvato con 14
voti favorevoli e 4 astensioni (Salvatore Venditti, Luigi Vocella, Tiziana
Lippa e Franco Cardinale).
Il terzo punto all’ordine
del giorno è stato esposto dall’assessore al Bilancio Vincenzo Carnevale
che ha letto una lunga relazione illustrante il rendiconto finanziario 2021,
un documento prettamente tecnico la cui funzione è quella di verificare la
corrispondenza tra il dato previsto e il dato definitivo alla chiusura dell’anno
di riferimento.
Atti, allegati e interventi sono
disponibili, in forma integrale, al seguente link.
Dopo un lungo e acceso dibattito,
al termine del quale il sindaco ha espresso la volontà di tenere conto dei
suggerimenti pervenuti dai consiglieri di maggioranza e opposizione, il punto è
stato approvato con 15 voti favorevoli e 5 contrari (Salvatore Venditti, Luigi
Vocella, Luigi Parisella, Franco Cardinale e Tiziana Lippa).
Il quarto punto all’ordine del
giorno è estato illustrato dal presidente della commissione Lavori Pubblici
Mariano Di Vito il quale ha aggiornato l'assemblea sugli aggiornamenti sopraggiunti dall’ultimo
piano approvato in data 21 dicembre 2021 meglio riassunti come segue:
Il punto è stato approvato con 12
voti favorevoli e 5 astensioni.
Nell’esporre il quinto punto all’ordine
del giorno l’assessore al Bilancio Vincenzo Carnevale ha spiegato come l’assemblea
fosse chiamata ad esprimersi su un adempimento meramente tecnico.
«Quando approviamo il bilancio – ha
spiegato lo stesso in termini semplici – bisogna approvare gli acquisti di beni
e servizi che l'amministrazione intende fare nel corso dell'anno. Abbiamo quindi
partecipato ad un bando che, leggo testualmente, prevede il “miglioramento e la
macchinizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani per il
Comune di Fondi, adesione all’avviso del Ministero della transizione ecologica,
miglioramento e meccanizzazione a rete di raccolta differenziata dei rifiuti
urbani per Euro 999.598, finanziato con fondi PNRR da richiedere”. Avendo
partecipato al bando ed avendo ottenuto i fondi, ora l’Assemblea è tenuto ad
aggiornare tecnicamente questa scheda, propedeutica al bilancio».
Il punto è stato approvato con 13
voti favorevoli e 4 astensioni.
Ad illustrare il sesto punto all’ordine del giorno la presidente della commissione competente Elisa Carnevale la quale ha spiegato come la variazione di bilancio si fosse resa necessaria al fine di adeguare le previsioni di entrate e di spesa nelle annualità 2022-2023, coerentemente con le esigenze dei rispettivi servizi.
Il punto è
stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Contrario il
consigliere Salvatore Venditti. Astenuti i restanti membri della minoranza
presenti in aula.
Ad esporre il settimo punto all’ordine
del giorno è stata ancora una volta la presidente della commissione Bilancio
Elisa Carnevale.
«Con la seguente proposta di
delibera – ha illustrato la stessa - proponiamo la modifica dell’articolo 26
del regolamento Imu denominato “Dilazioni di pagamento”. Il regolamento ad oggi
prevede che il Comune, su richiesta del debitore, conceda la ripartizione del
pagamento delle somme dovute fino a un massimo di 72 rate mensili. La
rateizzazione degli importi superiori a 3mila euro deve essere garantita da
fideiussione bancaria o polizza assicurativa di importo maggiorato del 20%
rispetto all’importo stesso rateizzato. Dato che richiedere una fideiussione
bancaria o stipulare una polizza prevede una spesa non di poco conto, per andare
incontro ai contribuenti che si trovano in difficoltà e che pertanto
preferiscono pagare ratealmente il proprio debito, la proposta è quella di
aumentare la soglia dei 3mila euro e di portarla a 6mila euro. Tale variazione
quindi permetterà a una platea più ampia di contribuenti di poter richiedere la
rateazione senza dover affrontare ulteriori spese. Ovviamente questa variazione
al regolamento Imu viene fatta sempre nell’ottica di agevolare coloro che sono
in uno stato di difficoltà”.
Il punto è stato approvato con 14 voti favorevoli e 5 astenuti.
Anche il punto 8, in particolare
la proposta di modifica degli articoli 13 e 15 del regolamento Tari, è stato
illustrato dalla presidente della competente commissione Elisa Carnevale.
«L'articolo 13 – ha spiegato all’assemblea
la stessa - è relativo alle agevolazioni per le utenze non domestiche in caso
di uscita dal servizio pubblico. Come noto, infatti, le utenze non domestiche
possono conferire al di fuori del servizio pubblico i propri rifiuti urbani. Le
utenze non domestiche che conferiscono al di fuori del servizio pubblico tutti
i rifiuti urbani prodotti e che dimostrano di averli riavviati a recupero,
invece, non sono tenute alla corresponsione della quota variabile del tributo
ma solo della quota fissa. La scelta di conferimento al di fuori del servizio
pubblico deve esser e vincolante per almeno 5 anni, se poi il soggetto decide
comunque di rientrare prima, dovrà presentare domanda al settore ambiente e
sarà questo settore a valutare la possibilità di rientro nel servizio pubblico.
Per quanto riguarda la variazione che andiamo ad apportare al regolamento, essa
si propone di consentire che la scelta da parte dell'utenza di servirsi del
gestore di servizio pubblico o privato debba essere comunicata entro il 30
giugno con entrata in vigore nel mese di gennaio dell’anno successivo. Dati i
tempi ristretti, limitatamente all'anno 2022, la comunicazione può essere
presentata entro il termine del 30 giugno 2022 e potrà essere retroattiva ossia
avrà validità a partire dal 1° gennaio 2022. Per quanto riguarda l’articolo 15,
lo schema di delibera si propone di innalzare la soglia ISEE per la richiesta
di riduzione della tariffa Tari per i nuclei domestici con soggetti
diversamente abili e per nuclei familiari in condizioni di disagio economico».
Il punto è stato approvato all’unanimità.
Nell’introdurre il nono punto all’ordine
del giorno la presidente della commissione Bilancio Elisa Carnevale ha riassunto le funzioni del PEF
(Piano economico finanziario) e le normative che lo regolano.
“Il piano economico finanziario – ha spiegato - definisce livelli di servizio e autorizza la spesa preventivata per la gestione dei rifiuti, determina il carico complessivo dei costi gravanti sui cittadini e sulle imprese la cui ridistribuzione tra gli utenti è affidata alle tariffe, nel rispetto dell' obiettivo di migliorare l'attuazione del principio secondo cui "chi inquina paga" e comunque in relazione alle quantità e qualità medie ordinarie dei rifiuti prodotti per unità di superficie.
Gli attori coinvolti nel processo di approvazione tariffaria sono tre: il gestore, ossia la Devizia Spa, l’ente territorialmente competente ossia il Comune e Arera che è l'Autorità di regolazione per energia reti e l’ambiente.
Il gestore infatti procede alla rettifica delle voci di costo sulla base dell’elenco delle fonti contabili obbligatorie, alla successiva allocazione delle componenti di costo e all'elaborazione trasmissione del Pef al Comune corredato dalla dichiarazione del legale rappresentante del gestore che attesta la veridicità e la completezza dei dati trasmessi. Il Comune effettua la validazione di tali dati, ne riscontra la coerenza rispetto alla metodologia di determinazione dei costi e verifica il rispetto dell'equilibrio economico-finanziario del gestore. Il passaggio finale è la trasmissione del Pef ad Arera che procede al controllo della coerenza degli atti, dei dati e delle informazioni trasmesse in modo da poter procedere all'approvazione dei corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti. Arera, con la deliberazione numero 443 del 2019, ha introdotto un nuovo metodo di determinazione delle tariffe Tari , ossia il metodo tariffario rifiuti in breve MTR, prevedendo parametri in grado di individuare i costi efficienti attraverso limite agli aumenti tariffari che impongono una stretta coerenza tra il costo è la qualità del servizio reso dal gestore. Il metodo tariffario rifiuti è stato orientato a razionalizzare la disciplina previgente per limitare le tante disomogeneità nella applicazione del DPR 158 del 99 e offrire agli utenti maggior trasparenza. Due sono i punti importanti di questo nuovo metodo: l’impiego delle fonti contabili obbligatorie del gestore per l’elaborazione del Pef, prevedendo il riconoscimento dei costi effettivi e non più dei costi pianificati o di preconsuntivo, e la determinazione dei costi effettivi di servizio e di investimento che fino allo scorso anno erano riconosciuti su base annuale. Il Pef dello scorso anno 2021, quindi, si basava sui dati del 2019. Da quest’anno invece, così come previsto da Arera con la nuova deliberazione 363 del 2021 di agosto, il piano finanziario Tari si è sviluppato per un orizzonte temporale di quattro anni, in questo caso coincidente col periodo 2022-25, prevedendo un aggiornamento biennale sulla base delle indicazioni metodologiche che verranno disciplinate successivamente».
La stessa, nel sintetizzare i
criteri alla base della commisurazione delle tariffe, ha spiegato come,
nonostante tutti gli aumenti riscontrati in moltissimi settori al livello
nazionale, le tariffe Tari siano rimaste invariate.
Il punto è stato approvato con 12
voti favorevoli e 5 astensioni.
Nell’illustrare il decimo punto
all’ordine del giorno, la presidente di commissione Elisa Carnevale ha ricostruito
il quadro normativo relativo alla Tari per l’anno 2022.
«La normativa – ha chiarito la
stessa - prevede l’approvazione da parte del Consiglio Comunale delle tariffe
del tributo da applicare alle utenze domestiche e non domestiche per ciascun
anno solare, la definizione delle componenti della quota fissa e della quota
variabile con apposita deliberazione entro i termini fissati dal governo nonché
l'approvazione del bilancio di previsione in conformità al piano finanziario
relativo al servizio per l'anno medesimo. Con la proposta di delibera in
oggetto si dà atto che la spesa per il servizio integrato di gestione dei
rifiuti trova comunque copertura nei competenti stanziamenti del bilancio di
previsione 2022-2024 e si propone di stabilire, esclusivamente per l'anno 2022,
le seguenti scadenze di pagamento:
Lo schema di delibera
propone inoltre il 30 giugno come data entro la quale le utenze non domestiche
possono presentare domanda di riduzione della tariffa al Comune. Entrando nel merito
delle tariffe, esse dalla proposta che ci apprestiamo a votare, non subiranno
variazioni».
Il punto è stato approvato con13
voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti.
A tutte le interpellanza è stata data risposta orale dal vice sindaco e dal sindaco.