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Il cordoglio del Sindaco Salvatore De Meo per la scomparsa di Benedetto Soccodato

09 Gennaio 2013

Fondi, 9 Gennaio 2013


AGLI ORGANI DI STAMPA



A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera città il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Benedetto Soccodato, avvenuta nella giornata di ieri, Martedì 8 Gennaio: «Con la morte di Benedetto Soccodato la città di Fondi perde una delle personalità politiche più significative degli ultimi decenni. Egli è stato uno dei massimi rappresentanti di quella politica intesa, come egli stesso aveva ricordato in un'intervista di alcuni anni fa, "come attività di comunicazione diretta, di scontri e di successivi incontri per il soddisfacimento dell'interesse generale"».
Nato a Fondi il 20 Luglio 1921, Soccodato fu Tenente dei guastatori paracadutisti durante la seconda guerra mondiale. Dopo l'armistizio fece ritorno nella sua città, conseguendo poi la Laurea in Giurisprudenza. Nell'immediato dopoguerra con l'ing. Domenico Valerio, Primo Monforte, Salvatore Chiusano ed altri amici, e avvalendosi dei suggerimenti dell'arciprete di Santa Maria Mons. Gennaro Jovane, costituì la Democrazia Cristiana a Fondi. Negli anni successivi cominciò ad affermarsi per le sue capacità politiche e fu eletto membro del comitato provinciale e poi Segretario provinciale della DC. Amico di Aldo Moro, fu da questi indicato negli anni '50 come candidato alla elezioni per la Camera dei Deputati ma volendo servire esclusivamente il partito senza alcuna ambizione rifiutò la candidatura. A seguito della rottura in seno alla DC locale, nel Novembre 1964 egli costituì con alcuni giovani universitari e professionisti di Fondi il "Centro Studi", che pochi mesi dopo diede vita in Italia alla prima giunta comunale formata da cattolici e da esponenti del PCI, e al termine di quella esperienza abbandonò la vita politica dedicandosi esclusivamente all'impresa di costruzioni della sua famiglia.
Quella importante fase politica e amministrativa è stata ben sintetizzata dal giornalista de «la Repubblica» Carlo Picozza nella sua prefazione al recente libro di Gianfranco Antonetti "Panoramica fondana": «[...] il 22 Novembre 1964 si tornò alle urne che sancirono la spaccatura della DC, la penalizzazione del PSI, ridotto a un solo consigliere, e il PCI spinto ai suoi massimi storici con 9 eletti. La lista ufficiale della DC, capeggiata da Paolo De Arcangelis, già Sindaco con la giunta centrista prima e poi con il centrosinistra, prese 7 consiglieri; quella dei dissidenti ("Centro Studi"), guidata da Benedetto Soccodato, 8. Così il 27 Febbraio 1965 arrivò la svolta, con una sorta di compromesso storico ante litteram, che vedeva alleati il PCI, i democristiani del "Centro Studi" e il Partito Socialista. Furono eletti Benedetto Soccodato Sindaco e Mario Savona vice. La prima giunta con il PCI durò due anni e mezzo. Nel Luglio 1967 l'esperienza si chiuse: strattonato dai vertici nazionali della DC, il primo cittadino gettò la spugna. E si tornò alle giunte di centrosinistra e centriste».
Un'esperienza politica, quella capeggiata da Benedetto Soccodato, che anticipò dunque i governi di solidarietà nazionale ed il centrosinistra formatosi a partire dagli anni '90.

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