Anche il Comune di Fondi celebra
la Giornata Mondiale del Cane adottato che ricorre in tutto il pianeta venerdì
23 settembre. Trovare una famiglia ai piccoli amici a quattro zampe che non ne
hanno una, ridurre l’affollamento nei canili, sensibilizzare la collettività al
tema dell’adozione e contrastare il fenomeno dell’abbandono sono alcuni degli
obiettivi dell'iniziativa.
L’evento si svolgerà dalle 9:30
alle 12:30 presso il Palazzetto dello Sport, in via Mola di Santa Maria a Fondi.
Saranno presenti gli ospiti dei canili convenzionati con il Comune di Fondi
nati in strada o, come purtroppo molto spesso accade, abbandonati dai
precedenti padroni.
Il sindaco di Fondi Beniamino
Maschietto ha inviato una lettera a tutti gli istituti della città affinché,
mediante il registro elettronico, informino studenti e genitori
dell’iniziativa.
L’evento, promosso in
collaborazione con le cooperative “La Mimosa” di Fondi e “ArteInsieme di Itri”,
è finalizzato ad accrescere la consapevolezza sulle tematiche dell’abbandono,
non solo tra gli adulti, ma anche tra i giovanissimi.
Venerdì, in vista
dell’appuntamento elettorale, le scuole saranno chiuse e le famiglie che ne
avranno la possibilità, intenzionate ad adottare un piccolo amico a quattro
zampe, avranno la possibilità di visitare l’esposizione.
«Sarà una mattinata interamente
dedicata agli amici a quattro zampe meno fortunati della nostra città –
commentano il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e l’assessore all’Ambiente
Fabrizio Macaro – in un’ottica di riduzione e contrasto dei fenomeni,
strettamente collegati, del randagismo e dell’abbandono, ma anche di attenzione
agli animali in generale. I presenti potranno conoscere e accarezzare i
cuccioli in cerca di famiglia ma potranno anche informarsi sull’importanza di
microchippare un animale domestico e di accudirlo nel rispetto della
collettività. Anche se il numero di adozioni nella nostra città negli ultimi
anni è aumentato, il dato nazionale è fortemente negativo motivo per cui, con
queste giornate, auspichiamo di incentivare la richiesta».