Fondi, 10 Febbraio 2012
AGLI ORGANI DI STAMPA
In merito alla recente nota del circolo "La Ginestra" di Legambiente Fondi concernente la situazione ambientale del fosso San Giovanni in località Lagurio, si precisa che sin dall'Ottobre scorso il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo ha invitato l'Arpa Lazio ed il Dipartimento Prevenzione dell'ASL di Latina a voler procedere ad ulteriori ed indifferibili verifiche necessarie a monitorare l'area in oggetto.
Pur sapendo che i prelievi effettuati avevano interessato solo una parte del fosso San Giovanni, ubicata ad oltre 300 mt. e sul lato opposto alla sorgente "Acquazzurra", il Sindaco sottolineava l'importanza di effettuare una verifica puntuale della sorgente sita in località Lagurio, al fine di verificarne la potabilità e, conseguentemente, appurare l'assenza di fattori inquinanti.
Con una nota del 18 Novembre 2011 il Dipartimento Prevenzione dell'ASL di Latina, "facendo seguito alla richiesta del Sindaco", informava il Comune di Fondi di aver "intrapreso un controllo stagionale con campionamento dell'acqua erogata in località Lagurio, per analisi di verifica da effettuarsi presso Arpa Lazio di Latina", specificando che il primo prelievo era stato effettuato in data 2 Novembre u.s.
Con una comunicazione pervenuta il 23 Gennaio 2012, il Dipartimento medesimo ha comunicato l'esito regolare del controllo.
Riguardo al fosso San Giovanni, nei mesi scorsi l'Arpa Lazio aveva rilevato uno scarico non conforme ai limiti tabellari e conseguentemente, la Provincia di Latina - competente nel merito - ha diffidato la ditta affinché provvedesse. Nel mese di Dicembre u.s. la ditta medesima comunicava di aver ottemperato alla diffida, non scaricando più alcun refluo nel fosso, convogliando le acque reflue in appositi serbatoi di stoccaggio per trattamenti presso impianti autorizzati.
L'Amministrazione comunale, resa partecipe dei provvedimenti amministrativi emessi, procederà al termine dell'iter procedurale alla relativa irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria, come previsto dal Codice dell'Ambiente (DLGS 152/06).