Fondi, 25 Ottobre 2012
AGLI ORGANI DI STAMPA
Si è svolta nella serata di Martedì 23 Ottobre scorso l'annunciata assemblea pubblica sul tema "Usi civici. Normativa vigente, soluzioni e prospettive di sviluppo" su cui hanno relazionato il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo, l'Assessore all'Urbanistica e Usi civici Piergiorgio Conti e il Perito demaniale Ing. Giuseppe Cavone.
Hanno assistito all'incontro un folto pubblico e numerosi Consiglieri comunali di tutte le forze politiche, alle quali va riconosciuto di aver condiviso con l'Amministrazione la priorità di tale problematica, svincolandosi da polemiche pregresse.
L'assemblea è stata promossa dall'Amministrazione comunale in quanto occasione di comunicazione diretta e comprensibile per i diretti interessati e al fine di dissipare eventuali dubbi sulla complessa materia degli Usi civici. Tale approfondimento, che ha avuto luogo in più tappe in sede di competente Commissione consiliare, sarà rinnovato pubblicamente allo scopo di dissipare quella disinformazione che per troppo tempo ha regnato, contribuendo a generare confusione tra i cittadini e gli stessi addetti ai lavori.
L'incontro si è aperto con un riepilogo dettagliato sull'attività posta in essere dall'Amministrazione sul tema degli Usi civici, che è parte essenziale del programma amministrativo poiché ritenuto elemento fondamentale per una corretta pianificazione territoriale e turistica della fascia costiera. L'istituzione nel 2010 di un Tavolo tecnico, richiesto dal Comune di Fondi, ha rappresentato una preziosa occasione di confronto con la Regione Lazio. In tale sede si è evidenziata l'esigenza di procedere secondo la prescrizione normativa, ovvero tramite legittimazioni e alienazioni, nonché alla reintegra, cui fare ricorso in mancanza dei precedenti presupposti. Da ciò è scaturita la necessità di un nuovo Perito demaniale, individuato per la materia delle legittimazioni nella persona dell'ing. Cavone, mentre per le alienazioni la competenza è demandata all'agronomo Noviello.
L'Amministrazione comunale ha proceduto alla variante al PRG ai sensi della Legge Regionale 59/85 e s.m.i. definendone la destinazione urbanistica ai fini turistico-ricettivi, ivi compresi i terreni gravati da Uso civico, per i quali la Regione Lazio ha altresì concesso il mutamento di destinazione d'uso e la contestuale sdemanializzazione. In tal modo è stato colmato un gap trentennale rispetto al quale si è voluto dare in maniera concreta una risposta definitiva. Contestualmente è stata approvata dal Comune di Fondi la delibera di indirizzo sugli Usi civici, tramite una lettura aggiornata dello stato dei luoghi, degli strumenti urbanistici e della normativa che disciplina la materia. Nelle linee d'indirizzo sull'Uso civico l'Amministrazione ha chiesto alla Regione Lazio la rimodulazione del Decreto Schietroma - norma del 1967 vigente sul territorio del nostro Comune, che prevedeva il mutamento di destinazione d'uso per finalità turistiche su 90 ettari, impedendo di fatto legittimazioni e alienazioni - mantenendone la validità fino ai 300 metri dalla linea di battigia, in ragione dei cogenti vincoli della legge Galasso e del Piano Territoriale Paesistico Regionale 2008/09 che conferiscono all'area un'alta valenza ambientale e di preservazione della stessa. Con la rimodulazione del Decreto Schietroma circa 45 ettari hanno riottenuto l'originaria destinazione, in forza della quale oggi i cittadini possono definire la propria posizione ricorrendo agli istituti normativamente previsti della legittimazione o dell'alienazione.
La proposta di rimodulazione da parte del Comune di Fondi è stata accolta dalla Regione Lazio il 16 Ottobre 2012. Pertanto nelle prossime settimane i periti demaniali provvederanno alle istruttorie necessarie alla verifica dei requisiti per legittimazioni e alienazioni nella fascia compresa tra la via Flacca e il limite dei 300 metri.
Nella delibera di indirizzo si è preso atto dei criteri che il Perito demaniale sta utilizzando per le legittimazioni, con agevolazioni di cui possono beneficiare i coltivatori diretti. In tal senso la Regione Lazio ha già approvato i primi progetti di legittimazione proposti dal perito Cavone, nonché i provvedimenti di reintegra finalizzati ad interventi di pubblica utilità.
L'operato del Comune di Fondi ha tenuto conto del concorso di idee "Marina di Fondi", nella consapevolezza delle opportunità che la fascia costiera in modo particolare può esprimere in termini di sviluppo turistico, anche in considerazione delle reali risorse economico-finanziarie dell'Ente comunale e dell'effettiva possibilità di realizzazione.
Nel corso dell'incontro è stata illustrata la recente decisione di proporre uno schema di concessione d'uso temporanea per coloro i quali allo stato attuale non possono ottenere la legittimazione o l'alienazione.
Gli interventi sono stati supportati dalla proiezione di slide con cartografie catastali e di PRG e del carteggio intercorso tra il Comune e la Regione Lazio, a conferma dell'onerosità dell'impegno che ha visto coinvolti i due Enti. Ciò ha consentito ai cittadini presenti di meglio comprendere lo stato dei luoghi e l'iter procedurale posto in essere.
Dopo ampia disamina del Sindaco è stato possibile da parte del pubblico intervenire con domande specifiche agli amministratori. Ciò ha rappresentato un momento di chiarimento che ha consentito una migliore focalizzazione e comprensione della materia.
In conclusione il Sindaco De Meo ha ribadito la disponibilità dell'Amministrazione comunale ad ogni ulteriore chiarimento.
La definizione dell'Uso civico da parte dell'Amministrazione comunale è stata correlata sistematicamente ad una concreta attività di programmazione che si è concretizzata con l'adozione del PUA - in fase di approvazione regionale -, la variante per le strutture turistico-ricettive all'aria aperta, la variante per la riqualificazione degli accessi a mare, la redazione del Piano della mobilità - ormai in fase di definizione; interventi che si configurano in un quadro di pianificazione più ampio, nel quale devono essere contemplati anche gli interessi dei tantissimi cittadini che vivono e lavorano su aree gravate da Uso civico, purché nel rispetto delle normative vigenti.