Tutto pronto a Fondi per la 23esima "MTB Marathon Parco Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi", ottava prova del “Trofeo dei Parchi Naturali” che ha già toccato alcune tra le più suggestive località italiane tra cui l’Aspromonte, Martina Franca e Terranova di Pollino. L’appuntamento con la competizione più panoramica dell’anno è per domenica 5 settembre.
La gara, organizzata come da tradizione da Gino Marcantonio
e dal gruppo Cicloamatori Fondi, ha due volti: quello buono, veloce e
pianeggiante dei primi 23 km che si snodano lungo le sponde del lago di Fondi e
quello più ostico che si inerpica tra le dure salite dei Monti Ausoni.
In totale saranno 61 km e 1700 metri di dislivello per il
percorso marathon e 38km e 860 metri di dislivello per la granfondo/point to
point.
«I partecipanti – spiegano gli organizzatori – avranno
l’opportunità di misurarsi con un percorso altamente tecnico e di confrontarsi
con i migliori atleti sulla piazza nella tappa più settentrionale del trofeo. I
grandi protagonisti dell’evento sportivo sono infatti gli scenari naturalistici
del centro e del sud Italia. Gli accompagnatori avranno invece l’occasione di
regalarsi un ultimo weekend estivo alla scoperta delle più belle e suggestive
coste del Tirreno».
A trionfare nell’ultima edizione del 2019, sotto una pioggia incessante, furono il laziale Giovanni Gatti e la calabrese Lucia Minervino. Quest’anno la lotta per il podio è ancora aperta e, a sole tre tappe dalla conclusione del trofeo, la classifica è ancora tutta da scrivere.
«Si tratta di un appuntamento agonistico ormai storico per
la nostra città – commentano il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e
l’assessore allo Sport Fabrizio Macaro. Quest’anno l’adrenalina è alle stelle
anche perché la competizione si terrà ad appena 24 ore dalla cerimonia di presentazione
della candidatura della Città di Fondi al titolo di “European City of Sport
2023” basata proprio sul binomio natura e sport, integrazione e tutela
paesaggistica, attenzione alla salute e al meraviglioso territorio in cui viviamo».