Il testo integrale della mozione presentata in Consiglio nella seduta del 29 luglio 2022.
Premesso che:
Rilevato che anche nella Provincia di Latina sono state rilevate forme di caporalato nell’ambito della filiera agricola per le quali la Prefettura di Latina Prefettura, di intesa con le preposte Forze di Polizia, le forze sindacali e datoriali, ha attivato le azioni di sua competenza in termini di prevenzione, monitoraggio e repressione;
dato atto che gli episodi di sfruttamento della manodopera, pur essendo ricorrenti, sono comunque riconducibili ad un numero limitato di aziende rispetto alle tante altre che invece operano nella correttezza e nel rispetto dei doveri contrattuali;
richiamati gli articoli 4 e 117, terzo comma, della Costituzione, la normativa europea e nazionale in materia di tutela e sicurezza del lavoro e, in particolare, la Legge n. 199/2016, recante “Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo”, con cui sono state previste specifiche misure di tutela per i lavoratori stagionali in agricoltura nonché responsabilità e sanzioni per le organizzazioni di qualsiasi forma e natura e per gli imprenditori che fanno ricorso alla loro intermediazione;
considerato che l’Amministrazione comunale, di intesa con la Prefettura, le forze sociali e datoriali, intende favorire una maggiore consapevolezza, anche dell’opinione pubblica, sulla delicatezza e gravità di ogni forma di caporalato e/o sfruttamento della manodopera al fine di prevenirne ogni potenziale episodio;
il Sindaco e la Giunta si impegnano:
a) a manifestare al Prefetto di Latina la piena disponibilità a condividere azioni ed iniziative nell’ambito del lavoro di concertazione già avviato con le Forze di polizia, le organizzazioni datoriali e sindacali;
b) ad intraprendere ogni azione di propria competenza per contrastare qualsiasi forma di sfruttamento della manodopera, supportando le tante aziende del territorio che operano nella correttezza e nel rispetto dei doveri contrattuali;
c) a favorire nel territorio comprensoriale l’analisi dei dati e dei bisogni rilevabili delle diverse aziende presenti, per contribuire alla definizione degli indirizzi e delle linee di intervento da attivare, anche in coerenza con il piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo;
d) a promuovere apposite campagne di sensibilizzazione sul rispetto dei dritti dei lavoratori e contro ogni forma di sfruttamento degli stessi in collaborazione con le imprese, le Associazioni e le scuole del territorio.