Fondi, 28 Giugno 2012
AGLI ORGANI DI STAMPA
 
Si è svolta nella giornata di ieri, Mercoledì 27 Giugno 2012, la Seduta Pubblica Straordinaria del Consiglio comunale convocata presso il chiostro di San Domenico.
Su richiesta del Presidente del Consiglio Maria Luigia Marino è stato anticipato l'OdG sulla prospettiva dell'assetto organizzativo degli organi giudiziari sul territorio, per il quale è stato chiamato a relazionare il componente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della provincia di Latina, Avv. Virginio Palazzo.
Nel suo intervento Palazzo ha evidenziato come l'eventuale decisione governativa di sopprimere le sedi distaccate del tribunale di Latina, operanti a Terracina e Gaeta, innanzitutto non corrisponde allo spirito della Legge Delega con cui il Parlamento ha conferito mandato al Governo per la razionalizzazione degli uffici giudiziari e non per la loro soppressione; poi non tiene conto della successiva necessità di realizzare nuove aule giudiziarie ed archivi a Latina, dove il tribunale risulta già oberato da un numero elevato di cause ed è frequentato da numerosissimi avvocati da tutta la provincia, già penalizzati dalla carenza cronica di spazi. Il mancato vantaggio economico si sommerebbe inoltre con una conseguente inefficienza degli affari di giustizia, con il rischio di un eccessivo rallentamento delle attività del tribunale del capoluogo, sul quale si riverserebbe il considerevole numero di cause il cui iter viene oggi svolto a Terracina e Gaeta. A ciò si aggiungerebbe lo spostamento quotidiano, lungo e difficoltoso, di cittadini, forze dell'ordine, etc. dalle diverse cittadine della provincia con un non precisato aggravio di costi sociali. L'Avv. Palazzo ha infine sottolineato con soddisfazione la compattezza istituzionale manifestata immediatamente da tutte le cariche istituzionali e politiche della in provincia sul tema della salvaguardia delle sedi distaccate, auspicando un'ampia condivisione della massima assise cittadina sulla mozione stilata dall'Ordine degli Avvocati di Latina.
Nel suo intervento il Sindaco Salvatore De Meo ha evidenziato la condivisione di tutti i 33 sindaci della provincia e dei parlamentari delle diverse forze politiche sulla mozione in approvazione, proprio al fine di esprimere una forte volontà istituzionale. Davanti all'ipotesi di cancellare tutti gli uffici distaccati d'Italia è necessario, secondo De Meo, un segnale di responsabilità di governo che il nostro territorio esprime, e che va ben oltre la richiesta del mantenimento delle due sedi distaccate del tribunale, sia pur indispensabile. «In occasione dell'incontro tenutosi di recente a Gaeta - ha aggiunto - ho chiesto al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Latina Giovanni Malinconico di farsi portavoce di un potenziamento del controllo giudiziario del territorio per contrastare con efficacia i costanti rischi di infiltrazioni della criminalità. L'augurio è che questa condivisione venga tenuta in seria considerazione dal Governo nazionale».
Tutti i consiglieri intervenuti - Bruno Fiore, Giancarlo Di Manno, Alessandro Sansoni, Maurizio Cima - hanno espresso convinta adesione all'ordine del giorno riconoscendo pienamente le motivazioni a fondamento dello stesso rappresentate dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e dalla conferenza dei sindaci; diversamente i consiglieri Arnaldo Faiola e Giorgio Fiore si sono detti contrari alla condivisione dell'OdG presentato, rilevata l'incompetenza del Consiglio comunale, trattandosi di una decisione che viene assunta altrove; secondo Faiola addirittura sarebbe preferibile sopprimere sedi distaccate che a suo dire non funzionano.
L'assise si è espressa con 26 voti favorevoli, 1 contrario ed 1 astensione, mentre Giorgio Fiore ed Egidio Turchetta non hanno partecipato al voto.
Il Consiglio comunale ha poi discusso il punto all'ODG relativo al "censimento e rilievo dei complessi turistico-ricettivi all'aria aperta, adempimenti L.R. n. 59/85 e s.m.i. - Variante al P.R.G. - Approvazione e pronuncia in via definitiva ai sensi dell'art. 3 comma 3 della L.R. n. 14 del 13 agosto 2011".
E' stato l'Assessore all'Urbanistica Piergiorgio Conti ad illustrare questo «documento finale che rappresenta un importante atto amministrativo di pianificazione del territorio», ringraziando gli Uffici comunali dell'Urbanistica ed in particolare il Dirigente Mariorenzi per aver seguito l'iter e per il modo costruttivo e leale con cui hanno portato avanti i lavori con la Regione Lazio.
«Sin da subito - ha precisato Conti - in ossequio alle linee di programma politico-amministrativo ci siamo attivati come assessorato e con la preziosa cabina di regia del Sindaco De Meo per far sì che un altro annoso tema potesse giungere finalmente a soluzione». L'iter amministrativo, iniziato con la delibera di Consiglio comunale del 19 Aprile 2011, si è concluso con il parere unico regionale favorevole del 14 Giugno scorso. «La proposta di variante zonizzativa al PRG - ha proseguito l'Assessore all'Urbanistica - si prefigge di dare seguito alla ricognizione delle 16 strutture campeggistiche operanti nel territorio di Fondi, consetendone la sistemazione e l'adeguamento ai sensi delle normative regionali. Oggi, grazie all'azione intrapresa e a quelle successive si può iniziare a parlare di una Fondi turistica. Per questo contiamo soprattutto sul senso di responsabilità degli imprenditori turistici per garantire a vantaggio di tutti una politica rispettosa dell'ambiente e del mare con adeguati sistemi di depurazione. A seguito dell'approvazione ci saranno autorizzazioni provvisorie e con il mutamento di destinazione d'uso ottenuto è possibile ance la cessione a titolo oneroso. Ciò consentirà di poter contare su importanti entrate nelle casse comunali, che ci permetteranno di pianificare il territorio con provvedimenti strategici. Si tratta di interventi che consentiranno di rimodellare l'ossatura del territorio, rendendolo più fruibile per i cittadini ed i turisti. Restano momentaneamente ammesse con condizione tre attività ricettive all'aria aperta, poiché poste oltre il limite dei 300 metri dalla fascia costiera ed in attesa di nuove determinazione regionali. La variante non costituisce regolarizzazione di opere non assentite sotto il profilo urbanistico, né definisce posizioni ancora sub iudice. Molte sono le prescrizioni a cui dovranno attenersi le strutture campeggistiche, con particolare riferimento al rispetto della fascia dunale. Tutto questo percorso ci permette finalmente di uscire dall'incertezza amministrativa e di pianificazione territoriale durata troppo tempo, con la consapevolezza di attuare una politica vicina ai bisogni della gente».
Il Presidente della Commissione urbanistica Giulio Cesare Di Manno, elogiando la determinazione del Sindaco e dei consiglieri, ha condiviso il lungo intervento di Conti, evidenziando inoltre come tale approvazione ponga fine ad una vicenda iniziata nel 1985. «Ora anche i campeggi ed i villaggi turistici - ha dichiarato Di Manno - hanno "cittadinanza", con conseguenti diritti e doveri. A tale approvazione dovrà necessariamente far seguito l'approvazione di un piano della mobilità, che è già all'esame della Commissione. Il PUA, gli accessi al mare e la variante campeggi sono tutti importanti passi avanti compiuti da questa Amministrazione al fine di definire una situazione troppo spesso rimasta nel limbo e pianificare lo sviluppo urbanistico e turistico della zona a mare. Ciononostante è necessario assumere lo stesso impegno per la complessiva definizione degli usi civici in località Selva Vetere», condizione essenziale per una vera programmazione.
Tutti i consiglieri di maggioranza intervenuti hanno riconosciuto la grande capacità di coordinamento del Sindaco De Meo per giungere a tale importante risultato, sia per il costante rapporto con i funzionari regionali che per lo stimolo ininterrotto nei confronti della competente Commissione consiliare.
Analogo apprezzamento è stato espresso dai consiglieri del centrosinistra, che fin dall'inizio hanno sostenuto in modo convinto questa iniziativa, ritenendola importante per procedere seriamente alla definizione dell'assetto territoriale della fascia costiera. Si è registrata invece la contrarietà nel merito da parte di Antonio Forte, Arnaldo Faiola, Egidio Turchetta e Giorgio Fiore.
Come consuetudine, il Sindaco De Meo ha preso la parola a conclusione dei vari interventi per operare una sintesi dell'articolato processo che ha portato alla discussione in Consiglio e dare inoltre risposta agli interrogativi emersi in fase di dibattito.
Il Sindaco ha innanzitutto precisato come egli si sia fatto interprete di una precisa e condivisa volontà politica rispetto ad un tema da troppo tempo non affrontato. Il lavoro è stato anche sostenuto dalla Regione, a cui sono andati i suoi ringraziamenti, rivolti in partecipare al Presidente Polverini, all'Assessore all'Urbanistica Ciocchetti e all'Assessore al Turismo Zappalà, che con una specifica legge regionale hanno definito termini e modalità per regolarizzare le strutture turistico-ricettive all'aria aperta.
«La procedura - ha affermato De Meo - è stata caratterizzata da alcuni provvedimenti importanti, adeguatamente trattati nella competente Commissione. Abbiamo ottenuto l'approvazione di tutti i soggetti coinvolti, a partire dall'Area regionale Agricoltura e Usi civici, che ha riconosciuto il mutamento di destinazione d'uso per tutte quelle aree che non fossero già comprese nel perimetro del decreto Schietroma, con la conseguente sdemanializzazione ai sensi dell'art. 12 della Legge del 1927, che consentirà anche il trasferimento della proprietà agli occupatari. Abbiamo superato anche il vaglio della Direzione Generale per i Beni Archeologici e superato lo scoglio della VAS - valutazione ambientale strategica - esclusa alla luce di una dettagliata ricognizione del rapporto preliminare che ha convinto le competenti direzioni regionali che si trattava di una variante speciale - e inoltre della Direzione regionale Difesa del Suolo. Allo stadio introduttivo ha fatto seguito una fase di dettaglio con l'indicazione di una serie di prescrizioni e limitazioni da parte della Regione che rappresentano un elemento di forza e identità di quella parte della nostra duna. La variante urbanistica è stata conclusa dal parere unico del rappresentante legale del Presidente Polverini, come accennato dall'Assessore Conti, consentendo l'approvazione dell'iter eccezionalmente in pochi mesi. Siamo giunti ora al completamento di una prima fase, a seguito della quale si dovranno esercitare una serie di azioni, sia da parte del Comune, che è tenuto a realizzare un progetto di rinaturalizzazione, sia dei soggetti interessati, i quali dovranno entro i prossimi tre anni adeguarsi al progetto ed alle prescrizioni. Le strutture nel frattempo potranno godere di autorizzazioni temporanee. Ora bisogna guardare avanti, con assunzione di responsabilità rispetto alle strategie da intraprendere».
De Meo ha infine auspicato un confronto pubblico con i Consiglieri comunali sul tema degli Usi civici, che vede da sempre il convinto impegno dell'Amministrazione al fine di giungere alla definizione dell'annosa problematica, e sulle prospettive di sviluppo turistico-ricettivo.
La votazione ha registrato il seguente esito: 24 favorevoli, 2 contrari (Antonio Forte e Arnaldo Faiola). Egidio Turchetta e Giorgio Fiore non hanno partecipato al voto.
L'Assessore ai Servizi sociali Arcangelo Peppe ha illustrato il successivo punto all'ordine del giorno, ovvero la proroga del commissariamento straordinario del Centro Anziani per un termine massimo di sei mesi. Secondo Peppe è necessario dirimere le ultime controversie tra soci e procedere alla definizione del nuovo regolamento prima di giungere alla votazione del nuovo comitato di gestione. «In questi mesi - ha dichiarato l'Assessore - le attività sono riprese con sempre maggiore serenità e condivisione e gli iscritti sono ormai 550, a fronte dei 450 dello scorso anno. In una situazione che si sta normalizzando sempre più la stragrande maggioranza dei soci non sente l'esigenza di andare a nuove elezioni».
La proposta non ha raccolto l'adesione dei Consiglieri di minoranza, che hanno annunciato voto contrario poiché la delibera approvata in Consiglio comunale stabiliva un commissariamento di soli 3 mesi, l'elaborazione di un nuovo regolamento e successive elezioni.
Il punto è stato poi approvato a maggioranza.
A seguito della votazione, avvenuta quasi alle 2 del mattino, in considerazione dell'ora tarda la seduta è stata aggiornata.