Anche il Comune di Fondi aderisce all’iniziativa “Una Luce
per Patrick” promossa dall’ALI (lega delle Autonomie Locali Italiane).
L'ufficio del sindaco, cuore della Casa Comunale, resterà illuminata tutta la notte come segno di solidarietà e vicinanza nei confronti dello studente Patrick Zaky, ragazzo di 27 anni in stato di detenzione preventiva in Egitto in quanto accusato di istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione.
Invitiamo inoltre i cittadini ad accendere ed esporre accanto
alla finestra una candela in segno di solidarietà.
Patrick Zaky è un ragazzo egiziano di 27 anni, attivista e
studente. Nel settembre del 2019 si era trasferito in Italia per frequentare un
master internazionale in Studi di Genere presso l’Università Alma Mater Studiorum
di Bologna. Lavorava, inoltre, come ricercatore per i diritti umani e di genere
all’EIPR EgyptianInitiative for Personal Rights, un’organizzazione egiziana che
dal 2002 si impegna per rafforzare e proteggere i diritti e le libertà
fondamentali in Egitto.
A febbraio 2020 Zaky aveva deciso di approfittare di un
breve periodo di vacanza e fare ritorno per qualche giorno in Egitto dalla sua
famiglia e dai suoi amici. Il 7 febbraio, tuttavia, non appena atterrato
all’aeroporto del Cairo veniva arrestato in assenza di apparenti motivi,
trattenuto per 24 ore senza che ne fosse data notizia ai familiari, interrogato
ed infine incriminato. L’accusa è quella di “istigazione al rovesciamento del governo
e della Costituzione” per aver pubblicato notizie false con l’intento di
disturbare la pace sociale, per aver incitato proteste contro l’autorità
pubblica, per aver utilizzato i social network per minare l’ordine sociale e la
sicurezza pubblica e per aver istigato alla violenza ed al terrorismo.
Eppure Patrick era soltanto uno studente ed un attivista che
difendeva i diritti umani. Successivamente al suo arresto è stato trasferito a
Mansoura e poco dopo nel carcere di Tora, dove si trova tuttora in stato di
custodia cautelare. Durante tale periodo – riferiscono i legali del giovane e
l’EIPR – Patrick Zaky è stato minacciato, picchiato, torturato e sottoposto
all’elettroshock. Il 5 aprile 2021 la Corte d’assise del Cairo ha rinnovato di
altri 45 giorni la detenzione del ricercatore egiziano all’Università Bologna
Patrick Zaky.
Oggi 7 maggio 2021 sono trascorsi esattamente quindici mesi dall’inizio della detenzione di Patrick Zaky. Da qui la decisione dell’ALI di promuovere l’iniziativa “Una Luce per Patrick” coinvolgendo tutti i comuni d’Italia.