AGGIORNAMENTO: l'evento è stato rinviato al 30/09/2022 presso l'auditorium comunale "Sergio Preti".
I fratelli Francesco e Gianmarco Latilla
tornano in scena venerdì 16 settembre, a partire dalle 20:30 nel cortile della
Giudea, con il recital “Accadde una notte”, tratto dai testi di Edgar Allan Poe.
Francesco Latilla sarà nuovamente
solo sul palcoscenico. Ad accompagnarlo
saranno gli sprazzi di luce nella penombra dell’incantevole location storica e
l’immancabile microfono che, alimentato dalla sua voce, fungerà da
amplificatore dell’anima dei personaggi. L’evento, il primo della stagione
dedicato al prolifico autore di Boston, famoso per le attività intrise di mistero
e analisi dell’irrazionalità, è organizzato da “La cinearte produzioni” con il patrocinio
del Comune di Fondi.
“Lavorare sulla base delle opere di uno scrittore e poeta così articolato, oltre che affascinante, è stato davvero complesso – spiegano i fratelli Latilla – forse addirittura più complesso rispetto ad altre precedenti rappresentazioni su Dante andate in scena negli ultimi due anni. In questo caso la difficoltà è data dalla scrittura in prosa che focalizza il racconto dal punto di vista del narratore e quindi dell’assassino.
Per noi – proseguono - il teatro è stato il primo amore. Siamo fondamentalmente
nati sulle tavole del palcoscenico. Questa genesi, che poi ci ha condotto alla macchina
da presa, in realtà si è rivelata profondamente concreta e profetica perché, proprio
grazie alla base che ci ha fornito, è stato meno difficile ideare una struttura
drammaturgica, anche se in chiave cinematografica, e avere un minimo di
approccio con gli interpreti. Sicuramente la nostra visione di teatro si
discosta da buona parte della produzione nazionale odierna: essendo legati ad
una dimensione sognante ed epica, eroica e popolare allo stesso tempo, siamo sicuramente
molto più vicini a maestri come Carmelo Bene e Giorgio Strehler nonostante
fossero agli antipodi. Rimanendo in ambito nazionale, invece, possiamo dire che
non mancano riferimenti viscontiani o comunque ad una concezione di teatro fatto
di maschere, oggetti magici, tradizioni, rimembranze e sogni. Il teatro, così
come il cinema, è una dimensione altra in cui la componente onirica prende
forma e dà vita ai personaggi. In questo caso, trattandosi di Poe, parliamo
soprattutto di incubi che non afferiscono a quelli che riteniamo in nostri
interessi artistici ma, allo stesso tempo, ci affascinano per quanto riguarda l’ignoto.
Vediamo l’arte come una porta che conduce a strade misteriose al di fuori del
tempo ed è anche per questo se amiamo analizzare le complessità dell’Io e
compiere viaggi letterari per certi versi psicoanalitici e magici, per dirla in
maniera junghiana. In conclusione, attraverso queste due forme d’arte, il
teatro ed il cinema, cerchiamo quell’eterno ritorno, tanto amato dagli antichi
greci, alla tradizione e non al tradizionale, che è un’altra cosa”.
Adattamento dei testi e regia del recital “Accadde una notte” a cura di Francesco e Gianmarco Latilla.